Le polemiche arbitrali hanno infiammato il post-partita del Genoa. A farsi portavoce del malumore della società è stato Diego Lopez, Chief of Football del club, che ha espresso con fermezza la propria delusione per la direzione di gara. Il dirigente ha sottolineato l’orgoglio per la prestazione della squadra, ma non ha nascosto l’amarezza per un episodio che ha indirizzato l’esito della sfida.
Al centro delle contestazioni è finito un contatto in area che ha visto protagonista il difensore rossoblù Vasquez. “Credo che tutta Italia abbia visto quello che è successo”, ha dichiarato Lopez. “Vasquez si è messo tra il portiere e il pallone, ha ricevuto una spinta che l’arbitro ha visto ma che ha deciso di non fischiare. Era un fallo evidente”.
La frustrazione del club è aumentata dal mancato intervento della sala Var, che non ha richiamato il direttore di gara per una revisione al monitor. “Sappiamo tutti come è andata”, ha proseguito il dirigente, evidenziando come la decisione del campo sia apparsa inspiegabile alla luce delle immagini televisive. Lopez ha anche raccontato di non essere riuscito a confrontarsi con l’arbitro Marco Di Bello al termine dell’incontro, come già accaduto in altre occasioni.
Le parole di Lopez hanno riportato alla luce un rapporto teso tra il Genoa e il fischietto di Brindisi. Il club, infatti, ha lamentato in passato altre decisioni controverse prese dallo stesso arbitro, alimentando un sentimento di ricorrente penalizzazione. “Ci sono stati due errori riconosciuti in passato con questo arbitro, e anche questa settimana abbiamo dovuto calmare i giocatori”, ha aggiunto il dirigente del Grifone.
La memoria torna ad alcuni episodi specifici che hanno lasciato il segno. Tra questi, due rigori non assegnati su Goran Pandev e Leo Ostigard in altrettante partite contro la Roma, episodi che avevano già scatenato forti proteste da parte della società ligure. Si ricorda inoltre un altro precedente, quando Di Bello, in postazione Var, segnalò un calcio di rigore, poi trasformato da Hojlund, che decise una partita a Marassi.
La presa di posizione del Genoa si configura quindi come un atto di forte critica verso un sistema arbitrale percepito come poco attento nei confronti del club. Le parole di Diego Lopez non sono solo lo sfogo per un singolo episodio, ma la sintesi di una frustrazione accumulata nel tempo, che ora chiede maggiore chiarezza e uniformità di giudizio per il futuro.



