Reddito Cittadinanza, Polverini (Fi): “Ispirato a campo rieducazione cambogiano”

"Sarà difficile migliorare in Parlamento un decreto che confonde i poveri con i disoccupati. Un decreto che chiede ai pensionati di cogliere al volo la “straordinaria” occasione di sacrificare un terzo della pensione futura.

ROMA – “Sarà difficile migliorare in Parlamento un decreto che confonde i poveri con i disoccupati. Un decreto che chiede ai pensionati di cogliere al volo la “straordinaria” occasione di sacrificare un terzo della pensione futura. Più che ispirarsi a Beveridge, per rifondare il Welfare State – peraltro in soli 20 minuti, come ha incautamente affermato in conferenza stampa – il vicepresidente del Consiglio Di Maio sembra abbia guardato ai campi di rieducazione cambogiani per scrivere una legge sul reddito di cittadinanza da stato etico. Legge che impone stili di vita e di consumi, stabilisce il carcere per chi sbaglia la dichiarazione. Inoltre impone la diaspora alle famiglie in caso di un’offerta di lavoro ‘congrua’ a 100 o 250 Km dalla propria residenza”. Lo dichiara, in una nota, Renata Polverini, deputata di Forza Italia e Responsabile Dipartimento Lavoro di FI.

L’accusa

“E non va meglio nemmeno per la previdenza, visto che il vicepresidente del Consiglio Salvini si comporta come un qualsiasi ‘furbetto del quartierino’ di buona memoria. Facendosi bello con i soldi dei pensionati che dovranno pagare di tasca propria, se pubblici dipendenti, gli interessi alle banche del trattamento di fine rapporto o che dovranno rinunciare, per sempre, ad un terzo della pensione. Ciò perché nessuno ha modificato la legge Fornero, con il suo montante contributivo ed il suo coefficiente di rivalutazione”, conclude.

LaPresse

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