CAPUA – Una scia di violenza che aveva scosso il cuore della città lo scorso inverno trova finalmente un epilogo investigativo. A distanza di oltre tre mesi dalla brutale rissa avvenuta in via Napoli, i Carabinieri della Stazione di Capua hanno chiuso il cerchio, identificando e denunciando in stato di libertà sette persone. Le accuse a loro carico sono pesanti e vanno, a vario titolo, dalle percosse alle lesioni personali aggravate, passando per la rissa e le minacce aggravate.
I fatti risalgono alla fredda serata del 20 gennaio, quando una lite, scoppiata per motivi ancora in fase di pieno accertamento, era degenerata in una violenta colluttazione a cielo aperto, coinvolgendo un nutrito gruppo di persone e seminando il panico tra i passanti. Alcuni dei partecipanti avevano riportato lesioni, rendendo necessario l’intervento dei sanitari e l’avvio di un’indagine per far luce sull’accaduto.
Da quel momento, i militari dell’Arma, coordinati dalla locale Stazione, hanno avviato un paziente e meticoloso lavoro di indagine per dare un volto e un nome ai responsabili. L’assenza di arresti in flagranza ha reso il compito più complesso, ma non impossibile. La svolta è arrivata grazie alla tecnologia e al tradizionale metodo investigativo. Determinante è stata l’acquisizione e l’analisi certosina delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, presenti lungo via Napoli e nelle strade adiacenti. I Carabinieri hanno passato al setaccio ore di filmati, riuscendo a ricostruire le fasi salienti della rissa, a isolare i volti dei protagonisti e a seguirne i movimenti prima e dopo l’aggressione.
Ma non è tutto. L’indagine si è avvalsa anche dell’esame dei tabulati telefonici, che ha permesso di incrociare i dati e confermare la presenza dei sospettati sul luogo e nell’orario dell’evento, oltre a delineare la rete di contatti tra di loro. A questi elementi tecnici si sono aggiunte le preziose testimonianze raccolte da persone informate sui fatti, che, superata l’iniziale reticenza, hanno fornito tasselli fondamentali per completare il quadro accusatorio.
Il gruppo identificato è composto da sette giovani, tutti di nazionalità straniera, di età compresa tra i 17 e i 28 anni. Tra loro figurano anche alcuni minorenni, dettaglio che aggiunge un ulteriore strato di gravità alla vicenda. I presunti responsabili risultano residenti tra il comune di Capua e i centri limitrofi. Alcuni di loro, inoltre, erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, un fattore che ha probabilmente facilitato la loro identificazione.
Al termine dell’attività investigativa, i Carabinieri hanno trasmesso un’informativa dettagliata alle rispettive Autorità giudiziarie. I maggiorenni dovranno rispondere delle loro azioni davanti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, mentre per i minori sarà competente la Procura per i Minorenni di Napoli. L’operazione riafferma la presenza dello Stato sul territorio e la capacità dell’Arma di dare una risposta concreta a episodi di violenza che minano la sicurezza e la percezione di legalità della comunità.








