SAN FELICE A CANCELLO – Un odore acre e inconfondibile, quello dell’hashish, che si propagava da un’abitazione apparentemente anonima in un tranquillo contesto residenziale. È stato questo il primo, inequivocabile segnale che ha messo in allerta i Carabinieri, trasformando un servizio di controllo del territorio in un’importante operazione antidroga. Nella tarda serata di ieri, 5 maggio, i militari delle Stazioni di Santa Maria a Vico e Cancello hanno stretto le manette ai polsi di un 58enne del posto, incensurato e insospettabile, trasformando il suo appartamento in una scena del crimine. L’accusa è pesantissima: detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nell’ambito di un’intensificazione dei servizi di polizia giudiziaria volti a contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio nella Valle di Suessola. Agendo d’iniziativa, dopo aver percepito l’olezzo sospetto provenire dall’immobile, i militari hanno deciso di procedere a un controllo. Una volta entrati, si sono trovati di fronte il solo occupante, il 58enne, il cui nervosismo ha immediatamente confermato i dubbi degli investigatori. Quello che doveva essere un semplice appartamento si è rivelato un vero e proprio centro di stoccaggio e confezionamento di droga.
La perquisizione, estesa meticolosamente a ogni angolo della casa, ha dato i suoi frutti. Complessivamente, sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro oltre 470 grammi di sostanze stupefacenti. Un mix di hashish e marijuana, in parte ancora in panetti e buste, in parte già meticolosamente suddivisa in dosi, pronta per essere immessa sul mercato illegale. Un vero e proprio “kit dello spacciatore” completava il quadro: diversi bilancini di precisione, ancora sporchi di residui di droga, e abbondante materiale per il confezionamento, come bustine di cellophane e ritagli, a testimonianza di un’attività tutt’altro che estemporanea.
Ma a confermare l’ipotesi di un’attività di spaccio ben avviata è stato il ritrovamento di una cospicua somma di denaro. Circa 1.700 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio, tipico formato del denaro proveniente dalla vendita al dettaglio di dosi. Come se non bastasse, durante tutte le fasi del controllo, un telefono cellulare, anch’esso sequestrato, squillava incessantemente. Chiamate continue che, secondo gli inquirenti, provenivano da probabili clienti in attesa della loro dose.
Il valore della droga sequestrata, una volta venduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare oltre 10.000 euro. Al termine degli accertamenti di rito, per il 58enne si sono aperte le porte del carcere. L’uomo è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Ora si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari, che dovrà decidere sulla sua sorte.








