Roland Garros: Arnaldi e Berrettini, ascesa nel ranking

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Sport tennis
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Questa è una doppia storia di resilienza, di corpi ricomposti e di amore viscerale per il tennis. Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini hanno trovato nel Roland Garros il palcoscenico ideale per la loro grande rinascita sportiva. Entrambi hanno iniziato il prestigioso torneo parigino partendo da una posizione fuori dai primi cento giocatori del mondo: numero 104 Arnaldi, numero 105 Berrettini.

La loro straordinaria cavalcata li ha portati a sfidarsi in un derby tutto italiano ai quarti di finale, un traguardo che testimonia la loro incredibile determinazione. Per Arnaldi, che è stato tra i protagonisti nella recente vittoria della Coppa Davis, si tratta di una conferma importante ad alti livelli. Per Berrettini, ex finalista di Wimbledon e già numero 6 del ranking mondiale, rappresenta un ritorno significativo dopo un lungo e travagliato periodo di difficoltà.

Il percorso di recupero di Matteo Arnaldi è iniziato dopo aver superato un infortunio al piede destro, una microfrattura da stress che lo ha condizionato per molto tempo. In primavera ha avviato la proficua collaborazione con l’allenatore Fabio Colangelo, che ha segnato una netta svolta nei suoi risultati. Ha infatti conquistato il suo primo titolo della carriera nel Challenger 175 di Cagliari, ha raggiunto il terzo turno agli Internazionali d’Italia e ora si è spinto fino ai quarti di finale al Roland Garros.

Con i 400 punti ATP già assicurati a Parigi, Arnaldi è virtualmente risalito fino alla 53ª posizione della classifica mondiale. In caso di vittoria nell’imminente derby contro Berrettini, i punti diventeranno 800, proiettandolo al 34° posto e quindi a un solo passo dal suo miglior ranking di sempre.

Anche il cammino di Matteo Berrettini è stato segnato da numerosi e sfortunati problemi fisici. I cronici fastidi agli addominali lo hanno costretto a saltare l’intera trasferta australiana di inizio stagione. Il rientro nel circuito è stato quindi lento e graduale, caratterizzato da grandi prestazioni e inattese battute d’arresto. Dopo alcune delusioni, ha trovato il suo definitivo riscatto sulla terra rossa di Parigi.

La maratona vinta in uno dei turni precedenti è diventata il manifesto della sua nuova vita tennistica, in cui ha ritrovato le giuste motivazioni. È stato sospinto anche dal suo team, che da marzo include Thomas Enqvist al fianco del coach Alessandro Bega. I quarti di finale parigini lo hanno già spinto al 47° posto del ranking, con un balzo di ben 58 posizioni. Se dovesse essere lui a staccare il pass per le semifinali, salirà al numero 32 del mondo.

Un’ultima analisi dei punteggi chiarisce l’attuale situazione nel ranking virtuale. Sebbene Arnaldi sia partito da una posizione migliore (104 contro 105), si trova ora leggermente dietro a Berrettini nella classifica live. La ragione risiede nei punti ottenuti nell’edizione precedente del torneo.

L’anno scorso, infatti, Arnaldi aveva raggiunto il secondo turno a Parigi e ora deve scartare i 50 punti corrispondenti. Il suo guadagno netto, al momento, è di 350 punti. Berrettini, invece, era stato costretto a saltare lo Slam parigino a causa di un infortunio: i suoi 400 punti conquistati con i quarti di finale sono quindi “pieni”, senza alcuna detrazione.

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