La Roma ha continuato la sua marcia perfetta in campionato battendo il Torino per 2-0 in trasferta. Con questa affermazione, i giallorossi hanno consolidato il primato in classifica, portandosi a quattro vittorie consecutive in altrettante partite di Serie A e dimostrando una solidità impressionante.
La partita si è sbloccata grazie a un episodio chiave che ha visto protagonisti in negativo e in positivo i due schieramenti. Un disastroso passaggio verticale del portiere granata Perri ha innescato il pressing altissimo di Gianluca Mancini, il quale ha recuperato palla e creato i presupposti per il gol. Donyell Malen, rapace, ha trovato la via della rete da terra, confermando il suo eccezionale stato di forma.
Il raddoppio è arrivato nel secondo tempo, a chiudere definitivamente i conti. Ancora una volta, un’incursione offensiva di Mancini, vero e proprio attaccante aggiunto per l’occasione, ha propiziato l’azione che ha portato al 2-0, rete su cui pesa anche una responsabilità della difesa di casa, in particolare del neoentrato Zapata.
La prestazione della squadra di Gasperini è stata maiuscola, soprattutto in difesa. Oltre al già citato Mancini, migliore in campo, anche Balerdi e Hermoso hanno offerto prove convincenti, annullando quasi del tutto il potenziale offensivo avversario. Tra i pali, Svilar ha risposto presente con una parata decisiva su Simeone nel primo tempo, trasmettendo sicurezza all’intero reparto. A centrocampo, l’intuizione di spostare Pisilli sulla trequarti ha cambiato volto alla manovra.
Sul fronte del Torino, la serata è stata decisamente amara. La squadra di Abate ha prodotto troppo poco, faticando a creare occasioni da gol e mostrando preoccupanti fragilità. L’errore di Perri ha spianato la strada agli avversari, ma è stato l’intero collettivo a deludere. Giocatori chiave come Vlasic e Simeone, quest’ultimo non al meglio per un problema alla schiena, sono apparsi fuori forma e incapaci di incidere.
Le poche note positive per i granata sono arrivate dai subentrati, in particolare da Braganca, che ha illuminato il gioco con la sua qualità, e da qualche spunto di Mandragora, il cui tiro è stato neutralizzato da un attento Svilar. L’approccio di Cacciamani e Rodriguez è stato volenteroso, ma non è bastato a invertire l’inerzia di una partita compromessa. La classifica ora inizia a farsi difficile per il club piemontese.
I giallorossi, invece, hanno lanciato un segnale forte al campionato: sanno vincere dominando ma anche soffrendo, gestendo le energie e capitalizzando gli episodi. La squadra appare matura e consapevole della propria forza, pronta a lottare fino in fondo per obiettivi importanti.



