Roma, oggi al Museo della Memoria garibaldina canti di pace dalle trincee

Evento storico nel prestigioso museo romano

Roma – Anche in una trincea di guerra a Natale può nascere Gesù e strappare ai soldati provati dai combattimenti un canto di pace e di speranza. Che vada oltre il grido di rabbia e dolore espresso dalle canzoni nate dalla durezza dell’esperienza della battaglia. Alcuni di questi canti riecheggeranno oggi alle ore 16.00, al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina (Roma). In occasione delle iniziative conclusive di commemorazione della fine della Grande Guerra, è previsto un concerto di canti di guerra e di pace ad accompagnare l’esposizione del presepe visibile fino al 6 gennaio.

Il concerto racconta la potenza espressiva della musica. Che sempre accompagna l’uomo in tutte le circostanze della sua vita, anche quelle più estreme. Così, nei campi di battaglia come nelle retrovie, la musica ha fatto parte della vita dei soldati. Affiancando e scandendo le tappe salienti di quelle dolorose circostanze. Liberando nel canto l’energia, la rabbia, la nostalgia, la rassegnazione, il dolore della perdita degli amici e la sofferenza immane della vita di trincea.

Evento storico nel prestigioso museo romano

Il bisogno di pace, degli affetti e del focolare domestico diventava però struggente in occasione del Natale. E ai canti di guerra si mescolavano allora i canti di pace legati all’atmosfera di quella magica notte di dicembre. Quando tutto per un attimo diventava possibile. Che il miracolo della nascita divina, con il suo portato insieme di umanità e di spiritualità, fermasse il rombare del cannone. Per ritrovare un momento di pace e fratellanza tra gli uomini.

A questo stridente contrasto di vita e di morte, di angoscia e speranza, così ben trasmesso dalla musica e dai canti spontanei nati sulla linea del fronte nel corso della prima guerra mondiale, è dedicato il concerto che ricreerà l’atmosfera densa di contenuti simbolici del Natale in trincea. Accompagnando idealmente il visitatore nella visione emozionante dello scarno ma denso Presepe. Realizzato al fronte sui monti circostanti l’Altipiano di Asiago, a quota 1920 metri, nel dicembre 1917, gentilmente concesso in ospitalità al museo da un appassionato collezionista del settore per il periodo delle festività natalizie.

L’evento, a cura di Mara Minasi e Graziella Antonucci, è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

(LaPresse)

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