È arrivato il via libera definitivo: Tony D’Amico è a tutti gli effetti il nuovo direttore sportivo operativo della Roma. Con undici giorni di anticipo, l’ex dirigente dell’Atalanta ha ottenuto la deroga della Lega Serie A che gli permetterà di lavorare senza attendere la fine formale del suo precedente contratto, come era stato specificato in un comunicato del 12 giugno.
Questa autorizzazione anticipata, voluta dal tecnico Gian Piero Gasperini, consente a D’Amico di superare le limitazioni burocratiche che lo vincolavano. In precedenza, poteva agire solo telefonicamente, senza rappresentare ufficialmente la Roma nelle trattative né essere operativo a Trigoria.
Ora il dirigente potrà dedicarsi a tempo pieno alle numerose scadenze che attendono il club. L’agenda è fitta, a partire dalle cessioni necessarie per arrivare ai rinnovi e alle trattative per i nuovi acquisti, come quella per Greenwood, dove avrà il supporto di Ryan Friedkin.
La priorità assoluta riguarda le plusvalenze da realizzare entro il 30 giugno, data chiave per il settlement agreement con l’UEFA. Dopo le cessioni già ufficializzate di Baldanzi, Saud e Sangaré, il dossier più importante è quello di Matias Soulé. Il Borussia Dortmund ha mostrato l’interesse più concreto, ma l’agente del giocatore sta esplorando anche il mercato della Premier League, con Aston Villa e West Ham in corsa.
L’obiettivo della Roma è incassare 40 milioni dalla sua cessione, cifra che risolverebbe la questione bilancio ed eviterebbe la vendita di giocatori come Koné o Ndicka. In uscita si lavorerà anche per piazzare Ziolkowski, seguito dal Nottingham Forrest.
Parallelamente, D’Amico intensificherà il pressing sul Marsiglia per Mason Greenwood. Il calciatore ha già raggiunto un’intesa di massima con la Roma per un contratto quadriennale da 4,5 milioni a stagione più bonus, grazie anche alla mediazione di Gasperini.
L’ostacolo è trovare un accordo con il club francese, che ha necessità di registrare 100 milioni di plusvalenze. La Roma punterà a un’offerta da 45 milioni con pagamento rateizzato. Tale formula consentirebbe ai giallorossi di iscrivere a bilancio solo la prima rata e lo stipendio, mentre il Marsiglia contabilizzerebbe l’intera cifra subito.
Successivamente, il club si concentrerà sulla fascia sinistra, dove è stato proposto Garnacho, e sul ruolo di terzino, con interesse per Dodò, Molina e Moreira dello Strasburgo.
Infine, il capitolo dei rinnovi. Quelli di Mancini e Cristante, in scadenza nel 2027, sono vicini alla ratifica. Più articolata la situazione per Dybala, che ha presentato due controproposte: una con un fisso superiore a 3 milioni, l’altra con bonus consistenti. Si respira ottimismo per una chiusura a breve.
Anche per Celik, per cui si può sfruttare il Decreto Crescita, il rinnovo appare probabile. Lorenzo Pellegrini, invece, attende un incontro per definire il suo ruolo e le cifre del suo contratto nella nuova Roma di Gasperini.














