Salvini a Mattarella: “Andiamo a votare”. Scintille tra Lega e Forza Italia

Foto Valerio Portelli / LaPresse in foto Matteo Salvini

ROMA – Proseguirà per la sua strada, anche in uno splendido isolamento, sicuro che prima o poi le urne gli daranno ragione contro ciò che definisce “un governo truffa”. Matteo Salvini è lontano da Roma, gira in Veneto e Trentino tra i suoi militanti. Ma segue le cronache sul difficile parto giallo-rosso, vede un “vergognoso mercato delle poltrone” e lancia un invito al capo dello Stato: “Convochi le elezioni, restituisca la parola e la dignità agli italiani”.

Ora che l’esperienza al Viminale è praticamente archiviata, il Capitano torna in modalità comizio, se la prende con Pd e M5S e dedica i suoi strali anche al vecchio alleato Silvio Berlusconi: “La Lega non ha bisogno di niente e di nessuno”, dichiara da Conselve, in provincia di Padova, con accanto il governatore del Veneto, Luca Zaia, che invoca la piazza scatenando nuove polemiche.

Salvini è irritato dal Cav, che lo ha incolpato pubblicamente di aver permesso la nascita dell’esecutivo giallo-rosso chiedendo la crisi di governo. “Non è la Lega che ha aperto la strada al Pd, ma ha avuto il coraggio di prendere 7 ministeri e metterli sul tavolo del Presidente della Repubblica”, ha detto il Capitano, per poi attaccare frontalmente Forza Italia aggiungendo: “Noi non ci siamo mai alleati con il Pd”, come hanno fatto gli azzurri sotto il governo Monti.

Il ruvido attacco di Salvini scuote i forzisti, che comunque dovrebbero presentarsi al fianco del Carroccio per le prossime Regionali. Qualcuno risponde a tono, ricordandogli che solo uniti si può ottenere di più di M5S e Pd, che potrebbero replicare l’esperienza a livello locale. Altri, come Mara Carfagna, cercano di essere più cauti e concilianti. Per far funzionare il centrodestra, spiega la vicepresidente della Camera, servirà un “percorso impegnativo” per ritornare a fianco della Lega, visto che “ha messo il timbro su soluzioni assistenzialistiche tipo il reddito di cittadinanza”.

Al di là della discussione sui provvedimenti giallo-verdi, però, ciò che viene rimproverato al Capitano è di agire da solista senza fare squadra. “L’errore di Salvini è stato quello di aver voluto fare tutto da solo, fin dall’inizio”, sentenzia la deputata Michaela Biancofiore. (LaPresse)

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