Salvini accostato a Benito Mussolini: a Palermo sospesa una docente

Irrompe la Digos a scuola per verificare l’accaduto dopo che gli studenti hanno associato le leggi razziali al decreto sicurezza. Questo la vicenda capitata a una insegnante di Italiano dell'istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III, Rosa Maria Dell'Aria

PALERMO – Una vicenda che ha del grottesco. E’ accaduta a Palermo, dove una insegnante di lettere dell’istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III, Rosa Maria Dell’Aria, ha subito un provvedimento disciplinare dall’Ufficio scolastico e sospesa per due settimane.

La sospensione

E’ arrivata dopo un’ispezione per via di un post sui social arrivato fino a Roma, agli uffici del ministero: le si contesta il mancato controllo su alcuni lavori fatti dagli alunni con oggetto paragoni ritenuti offensivi e che rappresentano una visione distorta della storia e implicitamente la si accusa di aver indotto gli alunni ad agire in questo modo. In pratica l’insegnante ha obbligato dei quattordicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti.

La vicenda

Il tutto è iniziato il 28 gennaio scorso quando sul profilo di Claudio Perconte, attivista di destra che scrive per “Vox” e “Primato nazionale”, era comparso un tweet, indirizzato al ministro all’Istruzione Marco Bussetti: “Salvini-Conte-Di Maio? Come il reich di Hitler, peggio dei nazisti. Al Miur hanno qualcosa da dire?”.

Il giorno dopo il primo tweet, la sottosegretaria leghista ai Beni culturali Lucia Borgonzoni è intervenuta su Facebook: “Se è accaduto realmente — scriveva — andrebbe cacciato con ignominia un prof del genere e interdetto a vita dall’insegnamento. Già avvisato chi di dovere”.

La solidarietà dei colleghi

Diversi insegnanti dell’istituto hanno raccolto firme di solidarietà nei confronti della collega che insegna da più di vent’anni “vittima – dicono – di un fatto molto grave”.

L’ispezione

La ‘visita’ dell’Ufficio scolastico provinciale è arrivata puntualissima e gli studenti sono stati ascoltati. Nella scuola è arrivata anche la Digos che ha verificato l’accaduto parlando con preside e professori. “Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti chiarisca sulla professoressa sospesa a Palermo”. Così il deputato del Partito democratico e segretario metropolitano di Palermo, Carmelo Miceli.

“Davvero – sottolinea Miceli – un’insegnante dell’istituto industriale Vittorio Emanuele III di Palermo è stata sospesa dal servizio per non aver impedito che gli studenti criticassero il ministro Salvini? Bussetti chiarisca cosa è accaduto, siamo di fronte ad un episodio gravissimo. Ritenere un’insegnante responsabile – prosegue Miceli – di quello che pensano liberamente, eventualmente anche in modo non condivisibile, degli studenti, rappresenta una deriva censoria senza precedenti. Il prossimo passo sarà obbligare i ragazzi a sventolare le bandierine della Lega al passaggio del ministro, oppure imporre l’iscrizione al VinciSalvini?”.

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