Un’operazione congiunta ha portato alla scoperta di oltre cento creature in una villa sulle alture di Sanremo, in provincia di Imperia. Gli esemplari erano detenuti in condizioni giudicate non idonee al loro benessere.
L’intervento è scattato in seguito a diverse segnalazioni ed è stato condotto dalla Polizia Locale di Sanremo, insieme al Nucleo Carabinieri Forestali e al Nucleo CITES. Le segnalazioni descrivevano la presenza di un numero anomalo di esseri viventi e le precarie condizioni percepibili anche dall’esterno della proprietà.
La residenza, un edificio su tre piani con giardino, ospitava una quantità impressionante e variegata di fauna. Sono stati contati circa sessanta gatti e decine di cani. Oltre a questi, erano presenti anche pecore, capre, numerosi uccelli autoctoni e pappagalli, tartarughe sia terrestri che acquatiche, e altri individui appartenenti a specie sia domestiche che esotiche.
Nel corso delle operazioni, sono stati chiamati a intervenire i veterinari dell’ASL 1 Imperiese e le Guardie Zoofile dell’ENPA di Imperia. Il loro compito è stato quello di effettuare una valutazione dettagliata dello stato di salute di ogni singolo essere, delle condizioni igienico-sanitarie della loro detenzione e di coordinare il trasferimento verso strutture più adeguate.
Particolare attenzione è stata dedicata agli esemplari protetti dalla convenzione CITES, come alcuni pappagalli e diverse tartarughe. Per queste specie, il trasferimento richiederà l’attivazione di protocolli specifici e il loro collocamento presso centri specializzati e autorizzati alla gestione di fauna protetta.
Secondo le prime ricostruzioni, la proprietaria dell’immobile sarebbe una persona nota per il suo amore verso il mondo animale. Si ipotizza che, con l’intenzione di salvarli da situazioni di abbandono o maltrattamento, abbia accolto nel tempo un numero sempre crescente di creature, fino a superare la capacità gestionale e logistica della struttura.
Questa circostanza, pur nascendo da un intento positivo, non esime dalle responsabilità legali e dalla necessità di una verifica approfondita. Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni per chiarire il quadro completo della situazione e valutare eventuali responsabilità. L’obiettivo primario delle autorità resta quello di garantire a ogni individuo una sistemazione definitiva che ne rispetti le esigenze etologiche e sanitarie.
















