Un’amichevole estiva del Sassuolo, utile per testare schemi e condizione fisica, si è trasformata in un pomeriggio di alta tensione. La partita contro gli spagnoli del Celta Vigo, disputata in un clima inizialmente sereno, è stata segnata da un episodio che ha cambiato radicalmente l’inerzia del confronto e il risultato finale.
Fino a quel momento, la squadra allenata da Alberto Aquilani aveva offerto una prestazione incoraggiante, tenendo testa a un avversario di buon livello e mantenendo il punteggio in equilibrio sull’1-1. Le indicazioni per il tecnico erano positive, con i neroverdi capaci di creare gioco e di rispondere colpo su colpo alle iniziative degli avversari.
L’episodio chiave è avvenuto al minuto 76. Armand Laurienté, in possesso di palla vicino alla linea laterale, ha subito un intervento da tergo tanto duro quanto inutile da parte del difensore Yoel Lago. Il calciatore del Sassuolo stava effettuando un retropassaggio verso il proprio portiere quando è stato colpito duramente, finendo a terra in modo scomposto.
Il fallo, commesso in una zona innocua del campo, ha subito acceso gli animi. Diversi compagni di squadra si sono avvicinati al difensore del Celta Vigo per protestare, ma è stata la reazione della vittima del fallo a degenerare. Laurienté, rialzatosi di scatto, ha perso completamente il controllo.
Invece di lasciare che l’arbitro gestisse la situazione, si è scagliato contro Yoel Lago, afferrandolo per il collo con entrambe le mani e spingendolo con violenza fino a farlo cadere. Un gesto inqualificabile che non ha lasciato dubbi al direttore di gara.
L’arbitro, che si trovava a pochi metri, ha estratto immediatamente il cartellino rosso diretto, spedendo l’attaccante negli spogliatoi. L’espulsione ha lasciato il Sassuolo in inferiorità numerica per l’ultimo quarto d’ora di gioco, con conseguenze disastrose sul piano del risultato.
Con un uomo in meno e scossa psicologicamente dall’accaduto, la formazione neroverde ha sbandato vistosamente, perdendo ogni equilibrio tattico. Il Celta Vigo ha approfittato della superiorità numerica e del crollo degli avversari per dilagare nel finale. L’attaccante Gonzalez è diventato il protagonista inatteso, siglando una tripletta che ha fissato il punteggio sul pesante 4-1.
Questo epilogo ha macchiato una prestazione che, per oltre un’ora, era stata positiva. L’ingenuità del singolo ha condizionato pesantemente il lavoro del collettivo, lasciando ad Aquilani l’amaro in bocca e un’importante lezione da discutere con la squadra.


