Serie A: i sanzionati dopo la seconda giornata

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Cronache sport calcio
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La seconda giornata di Serie A è andata in archivio, portando con sé le prime decisioni del giudice sportivo. Il bilancio disciplinare descrive un turno intenso ma corretto, come dimostra l’assenza totale di espulsioni. Un segnale positivo per il prosieguo del campionato, che mette in evidenza un agonismo contenuto entro i limiti del regolamento.

Le ammonizioni, pur essendo la sanzione più lieve, hanno un peso strategico. Ogni cartellino giallo viene annotato e contribuisce al cumulo che porta alla squalifica per somma di ammonizioni. Un giocatore viene fermato per un turno al raggiungimento della quinta sanzione, soglia che gli staff tecnici monitorano costantemente per non perdere elementi importanti in partite chiave. La gestione dei diffidati diventa così un fattore determinante.

Nel dettaglio, sono trenta i calciatori finiti sul taccuino degli arbitri. Le sanzioni hanno interessato molte squadre. Tra gli ammoniti figurano Krstovic (Atalanta), Deiola e Carlos (Cagliari), Alex Jimenez, Gudmundsson e Dragusin (Fiorentina).

L’elenco prosegue con Raimondo, Bracaglia e Calvani (Frosinone), Amorim e Ostigard (Genoa), Akanji (Inter), Lucumì e Locatelli (Juventus), Zaccagni (Lazio), Ilic (Lecce), Pavlovic (Milan) e Lucchesi (Monza). Chiudono la lista Di Lorenzo (Napoli), Delprato, Troilo e Konaté (Parma), Malen (Roma), Matic, Volpato e Laurienté (Sassuolo), Gineitis (Torino) e il terzetto del Venezia formato da Kike Perez, Haps e Schingtienne.

Anche le panchine sono state oggetto di sanzioni. Due allenatori hanno ricevuto un cartellino giallo per comportamento non regolamentare: si tratta di Fabio Grosso, tecnico della Fiorentina, e Daniele De Rossi, alla guida del Genoa. Pure per i tecnici le ammonizioni accumulate possono portare a una squalifica, costringendoli a seguire la partita dalla tribuna.

Con il referto archiviato, l’attenzione si sposta sul terzo turno. Le squadre dovranno tenere conto dei giocatori già sanzionati per gestire al meglio le proprie risorse ed evitare squalifiche. La speranza è che la correttezza vista in questo fine settimana, senza cartellini rossi, possa confermarsi come una costante del torneo.

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