Serie A, Lecce ‘espugna’ via del Mare: poker al Toro, Mazzarri al capolinea?

Foto Donato Fasano / LaPresse

MILANO – Il Lecce sfata il tabù del Via del Mare battendo con un netto 4-0 un Torino totalmente allo sbando e con un Walter Mazzarri sempre più vicino all’esonero. Due gol per tempo per il Lecce: nella prima frazione a segno Deiola e Barak, nella ripresa Falco e Lapadula su rigore. Per la squadra di Fabio Liverani prima importante vittoria stagionale fra le mura amiche e importante balzo in avanti in classifica.

L’ultimo successo in casa in massima serie risaliva addirittura dal 7 aprile del 2012 contro la Roma, otto anni fa. I salentini si portano a quota 19 punti, staccando il Genoa al terzultimo posto. Terza sconfitta consecutiva in campionato per il Torino, che resta fermo a quota 27 punti, con 11 gol subiti nelle ultime due gare e addirittura 17 nelle ultime quattro. E dire che contro il Milan in Coppa Italia, la squadra granata sembrava aver reagito bene al pesante 0-7 contro l’Atalanta.

Liverani deve rinunciare all’infortunato Gabriel e schiera tra i pali Vigorito

Lecce con il 4-3-1-2, in campo subito i neoacquisti Barak e Saponara, mentre davanti tocca a Falco rimpiazzare l’indisponibile Babacar al fianco di Lapadula. Nel Torino, Mazzarri, privo degli squalificati Izzo e Lukic, rilancia Djidji in difesa e Meité a centrocampo. A sinistra confermato Ola Aina dopo la partenza di Laxalt. In avanti Verdi e Berenguer a supporti di Belotti. Prima della partita ricordato Kobe Bryant, con due bambini entrati in campo tenendo in mano le maglie delle due squadre con dietro il nome ‘Bryant’ e il numero 24.

Primo tempo disastroso per il Torino, che dopo venti minuti è già sotto di due gol

Il Lecce sblocca il risultato all’11’ con un gran destro dal limite di Deiola su assist arretrato di Saponara. Prima rete in Serie A per l’ex Cagliari. I granata accusano il colpo, faticano a reagire e al 19′ capitolano ancora con un preciso sinistro da centro area di Barak su respinta maldestra di Djidji. Per Mazzarri piove sul bagnato, visto che al 24′ deve sostituire l’infortunato Verdi con il giovane Millico.

Toro salvato poi da un super Sirigu su Lapadula, mentre sul fronte opposto Berenguer sfiora il gol con un destro dal limite di poco fuori. Nel finale di tempo ci prova anche Bremer da lontanissimo, palla non lontana di molto dalla porta di Vigorito. E quando il gol arriva, con un destro su punizione di Belotti deviato da De Silvestri, viene annullato da Rocchi per fuorigioco.

Nel secondo tempo, il Toro abbozza una reazione ma senza troppa convinzione

Il solo Belotti prova a caricarsi la squadra sulle spalle, ma senza trovare grande assistenza dai compagni. Il Lecce controlla senza troppi problemi il gioco e quando si distende in contropiede è spesso pericoloso con Saponara e Lapadula, ma anche con gli inserimenti di Lucioni sui calci piazzati. Il tris dei salentini arriva così al 64′, firmato da Falco con uno straordinario esterno destro che si infila all’incrocio dei pali. Sconsolato Sirigu, non c’era proprio nulla da fare.

Nel finale, Liverani concede una meritata standing ovation a Saponara autore di una grande prova all’esordio. Meritato, infine, arriva anche il gol di Lapadula su calcio di rigore al 78′. Netto il fallo di Bremer su Shakhov. Per il Toro è crisi nerissima. (LaPresse)

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