Il team di Jannik Sinner ha messo a punto un piano dettagliato per prevenire il surriscaldamento fisico dell’atleta durante gli incontri. La nuova strategia è stata studiata per gestire al meglio la termoregolazione e la fatica, in risposta agli episodi di difficoltà riscontrati nei tornei precedenti.
Dopo le crisi fisiche avvenute a Roma e al Roland Garros, che hanno richiesto esami approfonditi presso l’ospedale San Raffaele di Milano, lo staff medico ha elaborato un protocollo preciso. L’obiettivo è evitare che si ripetano le condizioni che hanno compromesso le performance del numero uno al mondo.
I primi segnali di questo nuovo approccio si sono visti a Wimbledon. Già nel match d’esordio contro Miomir Kecmanovic, con temperature appena superiori ai 20 gradi, Sinner ha utilizzato un asciugamano con ghiaccio sul collo a ogni cambio campo, una pratica solitamente riservata a climi più caldi. Ha inoltre cambiato la maglietta più volte, sia in allenamento che in partita, e ha sfruttato le pause tra i set per rinfrescarsi e recuperare energie.
Tra gli strumenti adottati spicca il gilet refrigerante ultratecnologico, già indossato durante un match di esibizione. Questo dispositivo serve a ridurre la temperatura corporea prima dell’impegno agonistico. In passato, si era notato sul braccio del tennista anche un rilevatore della glicemia, simile a quello usato da Novak Djokovic, utile a monitorare i livelli di zucchero nel sangue per una gestione ottimale dell’energia.
Un’altra novità riguarda l’integrazione. Durante i cambi campo, Sinner ha assunto delle pillole di sodio. Si tratta di capsule che aiutano a reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione e svolgono una funzione preventiva contro l’insorgenza dei crampi. Questo approccio si differenzia dall’uso della salamoia o del succo di cetriolo, a cui si ricorre solitamente quando il crampo è già in atto.
L’insieme di queste misure costituisce uno scudo protettivo completo, progettato per mantenere il corpo dell’atleta in condizioni ottimali ed evitare che si inneschino i meccanismi di stress fisico già visti. La strategia sarà presto messa alla prova: le previsioni meteo per Londra indicano un aumento delle temperature nei prossimi giorni, rendendo l’efficacia di questo piano un fattore cruciale per il proseguo del torneo.












