Sinner, Seppi: ‘Serbatoio vuoto, non poteva allenarsi’

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Sport tennis
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Andreas Seppi, ex numero 18 del mondo e idolo d’infanzia di Jannik Sinner, ha analizzato il recente calo fisico del numero uno del mondo. Le comuni radici altoatesine hanno creato un’affinità speciale tra i due, e Seppi, ora commentatore per Warner Bros. Discovery, ha seguito in diretta il match di Sinner contro Francisco Cerundolo.

Dal suo punto di vista, la crisi è diventata palese nel terzo set. “Sul 5-1, con l’argentino al servizio, Jannik ha tirato un drittaccio quasi per liberarsi dallo scambio e poi ha cominciato a fare stretching”, ha spiegato Seppi. “Quando è andato a servire per il match ha commesso quattro errori evidenti: a quel punto era chiaro che qualcosa non andasse”.

Secondo l’analisi dell’ex tennista, il problema non è stato solo il caldo, che al massimo ha potuto aggravare un guaio fisico già latente. Sinner stesso ha rivelato di non sentirsi bene fin dal mattino. “Mi rimetto alle sue parole, ha detto di aver perso completamente energia”, ha commentato Seppi, sottolineando come fino a quel momento Jannik avesse gestito le condizioni climatiche in modo perfetto, accorciando gli scambi.

In altre occasioni Sinner era riuscito a superare momenti di difficoltà fisica, ma questa volta la situazione è apparsa differente. “Evidentemente il serbatoio si era davvero esaurito”, ha proseguito Seppi. Una possibile mossa tattica alternativa sarebbe stata quella di chiamare prima il medical time out, non aspettando di trovarsi in una situazione di punteggio già compromessa sul 5-4 0-40. “Un paio di game prima avrebbe interrotto il flusso negativo, cinque minuti di stop gli avrebbero permesso di rifiatare”.

Il dibattito si è concentrato sul calendario fitto degli ultimi mesi. Secondo Seppi, il problema non sono tanto le troppe partite, spesso vinte da Sinner rapidamente, ma l’impossibilità di staccare per dedicarsi a un richiamo di preparazione atletica in vista di un appuntamento importante. Se l’atleta ha deciso di giocare tre Masters 1000 sulla terra, è perché si sentiva pronto.

Seppi ha anche respinto il paragone con Nadal, un fenomeno che poteva permettersi di dominare la stagione sulla terra. “Allora Madrid e Roma si giocavano su una settimana, e non è un dettaglio da poco”. Contrariamente a quanto si possa pensare, i Masters 1000 su 12 giorni non facilitano il recupero, perché i giocatori devono comunque allenarsi e restare concentrati nei giorni di pausa.

Infine, Seppi ha espresso piena fiducia nel futuro di Sinner. “L’importante è che in queste tre settimane recuperi bene e torni a riempire il serbatoio attraverso l’intensità degli allenamenti”, ha concluso. “Ha un team eccezionale, sono fiducioso per il suo recupero in vista di Wimbledon”.

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