CASAL DI PRINCIPE – Sale da gioco ritenute completamente abusive, slot machine manomesse e non collegate alla rete telematica dello Stato. È quanto avrebbero scoperto i carabinieri della Stazione di Casal di Principe durante i controlli eseguiti in due bar del paese.
Si tratta del Barcollo e del Bar Le Palme. Nel primo esercizio i militari hanno sequestrato tre slot machine; nel secondo altre sei, insieme a un apparecchio cambiamonete.
Gli accertamenti avrebbero evidenziato l’assenza delle autorizzazioni necessarie e la manomissione delle apparecchiature, che non sarebbero risultate collegate alla rete telematica statale utilizzata per registrare le giocate e calcolare il relativo prelievo fiscale. I responsabili dei due esercizi sono stati denunciati in stato di libertà. Le ipotesi di reato contestate a vario titolo riguardano, a vario titolo, la frode informatica, la truffa ai danni dello Stato, la ricettazione e il gioco d’azzardo.
L’intervento nei bar rientra nel servizio straordinario svolto il 18 settembre dai carabinieri delle Stazioni del territorio e dai Nuclei operativi e radiomobili delle Compagnie di Marcianise e Aversa.
L’operazione ha interessato soprattutto le persone sottoposte a misure restrittive, i possessori di armi e i soggetti ritenuti di interesse operativo.
Nel corso della serata di venerdì sono state controllate 95 persone e 40 automobili. Eseguite anche 29 perquisizioni personali, due locali e una veicolare.
I militari hanno inoltre dato esecuzione a un ordine di carcerazione per pene concorrenti nei confronti di un 53enne di Casal di Principe, successivamente trasferito in carcere. Tra le persone denunciate figurano un 28enne del posto per contestazioni relative alla truffa, alla frode informatica e alla normativa sugli stupefacenti e un 38enne di Cancello ed Arnone per ricettazione.
Quattro automobilisti sono stati deferiti per la reiterazione, nell’arco di due anni, della guida nonostante il precedente ritiro della patente. Denunciati anche un tunisino di 56 anni per la violazione delle norme sull’ingresso e sul soggiorno in Italia e un cittadino belga di 53 anni per spendita di monete falsificate.
Gli atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria. Tutte le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.
© RIPRODUZIONE
RISERVATA







