Sos immigrati a Caserta dopo l’omicidio, espulsi in 9

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Guido ucciso a Caserta
Guido ucciso a Caserta

CASERTA – La tragedia che si è consumata nel pieno pomeriggio dello scorso 19 agosto nel cuore di Caserta ha squarciato il velo su una realtà complessa, fatta di degrado urbano, marginalità sociale e critiche legate alla presenza di cittadini stranieri irregolari. L’efferato omicidio di Guido, un ex cameriere di 62 anni da tempo costretto a vivere in strada, ha trasformato la rabbia e lo sconcerto della cittadinanza in una pressante richiesta di sicurezza. In risposta immediata al clima di forte tensione e al fine di ripristinare la legalità nelle aree più esposte della città, la Polizia di Stato ha dato il via a un’incisiva operazione di controllo e repressione, culminata nell’esecuzione di ben nove provvedimenti di espulsione dall’inizio del mese. Don Antonello Giannotti, parroco della parrocchia Nostra Signora di Lourdes nel quartiere Acquaviva a Caserta, sulla morte di Guido afferma: “Fin dove può arrivare la violenza contro un essere umano”. Erano circa le 14 e 30 di mercoledì 19 agosto quando la tranquillità di Piazza Sant’Anna, uno degli snodi storici e commerciali di Caserta, è stata distrutta da un’improvvisa esplosione di violenza. Guido, volto noto a residenti e negozianti della zona per la sua storia di dignitoso isolamento sociale dopo aver lavorato per anni nel settore della ristorazione, è stato affrontato e selvaggiamente pestato a calci e pugni. Un’aggressione inaudita, consumatasi sotto gli occhi sbigottiti dei pochi passanti presenti a quell’ora. I soccorsi, allertati nell’immediato, hanno consentito il trasporto d’urgenza dell’uomo presso il presidio ospedaliero cittadino. Le condizioni di Guido sono apparse fin da subito disperate a causa delle gravi lesioni interne e dei traumi riportati alla testa e al torace. Nonostante un delicato intervento chirurgico predisposto dai medici nel tentativo di strapparlo alla morte, il quadro clinico è precipitato nelle ore successive, fino al decesso. Le indagini, scattate a ritmo serrato e condotte dai militari della guardia di finanza, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’aggressione e di risalire in breve tempo all’identità del responsabile: un cittadino straniero che stazionava abitualmente nella stessa piazza. L’uomo è stato rintracciato, tratto in arresto e condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria con l’accusa di omicidio.

L’episodio sanguinoso di Piazza Sant’Anna ha agito da detonatore per un malessere rimasto a lungo latente tra i residenti e i commercianti del centro di Caserta. La piazza, unitamente alla zona della stazione ferroviaria e a diversi parchi cittadini, è finita al centro del dibattito pubblico per la presenza costante di clochard e gruppi di immigrati irregolari che vi stazionano a tutte le ore del giorno e della notte. Le proteste degli abitanti denunciano da mesi situazioni di bivacco continuo, liti dirompenti dovute all’abuso di sostanze alcoliche e una diffusa percezione di insicurezza che limita la vivibilità degli spazi pubblici. L’omicidio di Guido ha evidenziato come le sacche di emarginazione estrema possano trasformarsi in un terreno fertile per fatti di sconsiderata violenza, spingendo le istituzioni locali e le forze dell’ordine a stringere le maglie dei controlli territoriali. Per far fronte all’escalation e dare un segnale concreto di presenza dello Stato, la Questura di Caserta ha intensificato i servizi straordinari dedicati al contrasto dell’immigrazione clandestina e dei reati connessi allo spaccio e alla microcriminalità. Il bilancio delle attività operative condotte dall’inizio di agosto registra 9 decreti di espulsione notificati ed eseguiti nei confronti di cittadini extracomunitari risultati non in regola con il soggiorno sul territorio nazionale. Di questi nove soggetti, quattro sono stati prelevati direttamente dalle strutture carcerarie a seguito di scarcerazione per fine pena. Tra i profili di maggior pericolosità sociale spicca quello di un cittadino nigeriano, gravato da una lunga serie di precedenti penali legati in particolare al traffico, alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, appena uscito dalla Casa Circondariale “F. Uccella” di Santa Maria Capua Vetere per aver usufruito di una pena anticipata, è stato preso in consegna dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Caserta. Considerata la pericolosità del soggetto e la mancanza di requisiti per la permanenza nel Paese, il Questore ha disposto per lui il trattenimento immediato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Bari-Palese. Qui l’uomo rimarrà custodito per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle pratiche burocratiche relative all’identificazione e al successivo accompagnamento coattivo nel Paese d’origine.

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