FALCIANO DEL MASSICO (CE) – La morsa delle forze dell’ordine contro lo spaccio di droga nel casertano si stringe ancora. Nella notte tra lunedì e martedì, un’operazione mirata dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone ha interrotto un’attività di spaccio nel cuore di Falciano del Massico, portando alla denuncia di due persone. Il teatro dell’operazione è stata via Pennutola a Valle, un’area tristemente nota per essere un punto di riferimento per il mercato della droga al dettaglio, situata nel complesso delle case popolari del comune.
L’intervento è scattato nel buio, quando una pattuglia, impegnata in uno specifico servizio di controllo del territorio finalizzato proprio al contrasto dei reati legati agli stupefacenti, ha notato movimenti sospetti. L’esperienza e l’intuito dei militari hanno permesso di individuare una scena quasi da copione: un rapido e furtivo scambio tra due individui. Da una parte, un uomo che cedeva un piccolo involucro; dall’altra, un acquirente che porgeva del denaro. Uno scambio fulmineo, avvenuto con la convinzione di non essere osservati.
I Carabinieri sono intervenuti immediatamente, bloccando i soggetti coinvolti. L’acquirente, un residente del posto, è stato trovato in possesso della dose appena comprata: un involucro in cellophane contenente 0,29 grammi di cocaina, una quantità modica ma sufficiente a far scattare le procedure di legge. Per lui, è stata avviata la segnalazione alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Più complessa la posizione degli altri due uomini, entrambi di Falciano del Massico e già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Identificati come i protagonisti della cessione, sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. L’accusa è pesante: spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’operazione non si è conclusa in strada. Subito dopo, i militari della Stazione di Falciano del Massico, che hanno materialmente eseguito l’intervento, si sono recati presso l’abitazione di colui che aveva materialmente ceduto la dose per effettuare una perquisizione domiciliare. Nonostante l’accurato controllo di ogni ambiente, la ricerca ha dato esito negativo: in casa non sono state rinvenute altre sostanze stupefacenti né materiale per il confezionamento. Un dettaglio che non alleggerisce la loro posizione, ma che potrebbe indicare come lo spacciatore si fosse liberato di tutto lo stock o utilizzi un altro luogo come deposito.
La dose di cocaina è stata posta sotto sequestro e sarà sottoposta alle analisi di rito per confermarne la natura e il principio attivo. L’intera operazione, coordinata e condotta con discrezione ed efficacia, rappresenta un ulteriore colpo al microspaccio che affligge le aree più sensibili del territorio e riafferma l’impegno costante dei Carabinieri nel garantire sicurezza e legalità, anche nelle periferie. L’informativa di reato è stata trasmessa alla Procura della Repubblica per le valutazioni del caso.









