Strage di Ardea, la pista dell’esecuzione

David e Daniel Fusinato

ARDEA – Strage di Ardea: si fa strada l’ipotesi esecuzione. E’ quanto emerge dalle ultime notizie che giungono dal centro in provincia di Roma, da ieri balzato ai vertici della cronaca nera per un triplice omicidio che ha lasciato l‘intera comunità tra sgomento e incredulità assoluti. A perdere la vita per mano del 35enne Andrea Pignani, due fratellini di 5 e 8 anni: Daniel e David Fusinato e un anziano 84enne, Salvatore Ranieri, lì per caso. Con il protrarsi delle indagini prende sempre più piede l’ipotesi di una strage premeditata e non di un folle gesto. L’uomo, dopo aver colpito e ucciso a freddo un anziano e due bambini, si è poi barricato a casa dove si è suicidato.

Salvatore Ranieri
Andrea Pignani


Il movente
Dunque non un gesto legato alla labilità mentale di un individuo bensì ad una vera e propria esecuzione. Nata, forse da dissapori tra l’assassino e il padre dei bambini, agli arresti domiciliari per traffico di stupefacenti mentre appena lo scorso anno aveva subito anche una condanna per presunto agguato a due pizzaioli di Ostia legati al clan Fasciani. Non a caso il lavoro degli inquirenti sembra diretto in questa direzione, ovvero se “l’assassino e il padre dei bambini si fossero mai conosciuti prima e avessero discusso”

Un passato burrascoso
Certamente di Andrea Pignani non si può dire che fosse una persona tranquilla e razionale. Pare infatti che l’uomo sia stato sottoposto solo qualche mese prima a Tso (trattamento sanitario obbligatorio) notizia poi smentita dal sindaco della città. Inoltre la pistola di cui Pignani si è servito pare fosse di proprietà del padre, ex vigilante, deceduto anzitempo da qualche mese. Pistola che sarebbe dovuta essere consegnata alle autorità competenti e che invece è rimasta impropriamente nella mani dell’assassino.
Inoltre pare che l’uomo avesse anche più volte minacciato, sempre con la stessa arma i vicini di casa per dissapori sempre più frequenti, oltre che la stessa madre ma con un coltello. Insomma una persona da tenere sotto osservazione al quale di sicuro andata sequestrata l’arma impropriamente detenuta.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome