NOLA – Sembrava un tranquillo pomeriggio di shopping, ma si è trasformato in una scena da manuale del crimine, sventata solo dalla prontezza di un commerciante e dal rapido intervento della Polizia di Stato. Nel pomeriggio di ieri, 10 giugno 2026, gli agenti del Commissariato di Nola hanno tratto in arresto un uomo di 71 anni, un insospettabile “nonno” dal curriculum criminale di lungo corso, sorpreso mentre tentava di mettere a segno una truffa utilizzando documenti di identità palesemente contraffatti.
Tutto ha avuto inizio all’interno di un noto esercizio commerciale della città bruniana, specializzato in dispositivi elettronici. L’uomo, presentatosi con modi distinti, aveva scelto alcuni prodotti di ultima generazione, probabilmente smartphone e tablet, manifestando l’intenzione di acquistarli tramite un finanziamento. Un’operazione di routine per il negozio, se non fosse stato per l’occhio clinico del titolare. Quest’ultimo, mentre esaminava i documenti forniti dal cliente per avviare la pratica – una carta d’identità e un codice fiscale – ha notato qualcosa di stonato. Forse la consistenza della carta, un dettaglio fuori posto nella foto o semplicemente un’intuizione dettata dall’esperienza, ma qualcosa non tornava.
Senza perdere la calma e fingendo di dover effettuare delle verifiche procedurali, il negoziante ha colto l’occasione per avvicinare una pattuglia del Commissariato di Nola, in quel momento impegnata nel consueto servizio di controllo del territorio proprio nei pressi della sua attività. Agli agenti ha esposto i suoi dubbi, indicando il soggetto ancora presente all’interno del negozio, in attesa del via libera per il suo acquisto fraudolento.
I poliziotti sono entrati immediatamente in azione. Avvicinato l’anziano signore, gli hanno richiesto di esibire un documento per l’identificazione. L’uomo, forse sentendosi ormai alle strette ma tentando un’ultima, disperata mossa, ha estratto la stessa carta d’identità che aveva presentato al commerciante. Agli occhi esperti degli agenti, il falso è apparso subito evidente. Il documento, un’imitazione grossolana, era completamente privo dei fondamentali elementi di sicurezza: niente ologrammi, nessuna filigrana, e una stampa di qualità scadente che non avrebbe mai potuto superare un controllo approfondito.
A quel punto, per il 71enne non c’è stato più nulla da fare. Accompagnato presso gli uffici del Commissariato, i controlli di rito hanno svelato la sua vera identità e, soprattutto, un passato che lo qualifica come un vero e proprio “professionista” del settore. A suo carico sono emersi numerosi precedenti di polizia, anche specifici, per reati come possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, falsa attestazione a pubblico ufficiale e persino contraffazione del sigillo dello Stato. Un profilo criminale che strideva con l’aspetto anagrafico, ma che confermava come, nonostante l’età, l’uomo non avesse mai abbandonato le sue illecite attività.
Per tali motivi, e data la flagranza del reato, il prevenuto è stato dichiarato in stato di arresto. Ora si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre le indagini proseguono per accertare la provenienza del documento falso e per capire se l’uomo abbia agito da solo o se faccia parte di una rete più ampia specializzata in questo tipo di truffe. Un episodio che, ancora una volta, sottolinea il valore della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità.
















