Tokyo 2020, Paltrinieri leggenda, conquista un argento e un bronzo

Greg il guerriero. Non solo classe ma anche grinta e, soprattutto, determinazione. La mononucleosi, a due mesi da un'Olimpiade dove puntava a tre ori, avrebbe abbattuto chiunque ma Paltrinieri è differente

Gregorio Paltrinieri vince la medaglia d'argento (Foto Gian Mattia D'Alberto / LaPresse)

TOKYO – Greg il guerriero. Non solo classe ma anche grinta e, soprattutto, determinazione. La mononucleosi, a due mesi da un’Olimpiade dove puntava a tre ori, avrebbe abbattuto chiunque ma Paltrinieri è differente. Archiviato per cause di forza maggiore il progetto di dominio assoluto il carpigiano si è rifiutato di recitare il ruolo di comparsa. E così il campione olimpico di Rio torna a casa dal Sol Levante con un argento e un quarto posto in vasca e un bronzo nelle acque libere.

Proprio nella ‘maratona’ in mare l’azzurro ha scritto un’altra pagina indelebile della sua incredibile storia. Paltrinieri si è buttato in acqua con il suo solito ardore e, dopo un primo terzo di gara guardingo, ha sprigionato tutta l’energia a disposizione. Troppo poca per andare a prendere il tedesco Florian Wellbrock, ma abbastanza per conquistare un fantastico terzo gradino del podio dopo aver impegnato allo sprint fino alle ultime bracciate l’ungherese Kristof Rasovsky. Paltrinieri diventa così il primo italiano a salire sul podio nella stessa edizione delle Olimpiadi sia in vasca che nel nuoto di fondo.

A fine gara il ‘leone’ azzurro è stremato ma felice. “Più di questo non potevo fare. E’ la giusta ricompensa dopo due mesi d’inferno. Vado via da Tokyo con due medaglie e posso ritenermi soddisfatto”, spiega a caldo. I piani non erano questi ma “per come sono arrivato va benissimo”, aggiunge. Una medaglia che è “una delle più sofferte della mia carriera, ma me la sono meritata perchè nonostante una condizione difficile non ho mai mollato”. Un Greg che, se fosse possibile, ci riproverebbe “anche la settimana prossima”, invece bisognerà aspettare Parigi.

Commosso il tecnico Fabrizio Antonelli. “Ha compiuto qualcosa di miracoloso. Due mesi fa valutavamo ogni giorno se era il caso di far partire Greg, di farlo allenare o di fargli fare attenzione – rivela si è rivelato ancora più uomo, campione e fenomeno, perché ha preparato un’Olimpiade in condizioni quasi impossibili”. Del resto non poteva che essere così per un’atleta che pretende sempre il massimo da se stesso. Paltrinieri si piega ma non si spezza.

(LaPresse)

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