MARCIANISE – Notte di controlli a tappeto e pugno di ferro contro la criminalità nell’agro aversano. Un imponente servizio coordinato, disposto dal Comando Compagnia Carabinieri di Marcianise, ha visto decine di militari setacciare il territorio tra la serata di venerdì 20 e le prime ore di sabato 21 giugno. L’operazione, definita “ad alto impatto”, ha interessato diversi comuni dell’area, con l’obiettivo di prevenire e reprimere reati predatori, spaccio di sostanze stupefacenti e garantire il rispetto delle misure giudiziarie. Un dispiegamento di forze significativo, che ha beneficiato anche del fiuto infallibile di “Thelma”, il cane antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Sarno, il cui intervento ha permesso di ispezionare veicoli e aree sospette con meticolosa efficacia.
Il bilancio dell’attività si è concretizzato con un arresto di rilievo eseguito proprio a Marcianise. A finire in manette è stato un uomo di 51 anni, già noto alle forze dell’ordine e, paradossalmente, già sottoposto al regime della detenzione domiciliare. I militari della locale Stazione, al termine di una mirata attività di localizzazione, gli hanno notificato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena. Il provvedimento è il risultato di un cumulo di pene definitive per reati gravi contro il patrimonio, tra cui spicca il furto aggravato, che hanno portato a una condanna complessiva di quattro anni e undici mesi di reclusione.
A determinare l’aggravamento della sua posizione e il conseguente trasferimento in carcere sono state, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le ripetute e palesi violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare a cui era sottoposto. L’uomo, infatti, avrebbe dimostrato una totale insofferenza alle regole, contravvenendo più volte agli obblighi connessi alla detenzione domiciliare. Un comportamento che non è sfuggito ai costanti controlli dei Carabinieri e che ha spinto l’autorità giudiziaria emiliana a revocare il beneficio, disponendo la più afflittiva misura della detenzione in istituto di pena. Per il 51enne si sono così aperte le porte del carcere, dove sconterà la pena residua.
L’arresto si inserisce in un contesto operativo più ampio che ha visto i Carabinieri presidiare le principali arterie stradali e le piazze considerate più a rischio. Sono stati istituiti numerosi posti di controllo, durante i quali sono state identificate decine di persone e ispezionati altrettanti veicoli. L’attenzione è stata massima non solo nella ricerca di armi o droga, con il prezioso ausilio dell’unità cinofila, ma anche nella verifica della regolarità dei documenti di circolazione e nel contrasto alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. Questa operazione testimonia la strategia di pressione costante sul territorio attuata dall’Arma per innalzare il livello di sicurezza percepita dai cittadini e lanciare un messaggio inequivocabile alla criminalità: non esistono zone franche. Le attività di controllo, assicurano dal Comando, proseguiranno con la stessa intensità anche nelle prossime settimane.















