Traffico, Napoli è ripiombata nel caos di 20 anni fa

Senza Censura, la rubrica di Luigi De Magistris per Cronache di Napoli.

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 28-08-2022 Roma (Italia) Politica Trasmissione tv “Mezz’Ora in Più” Nella foto Luigi De Magistris 28-08-2022 Rome (Italy) Politics Tv program “Mezz’Ora in Più” In the pic Luigi De Magistris
Foto Roberto Monaldo / LaPresse 28-08-2022 Roma (Italia) Politica Trasmissione tv “Mezz’Ora in Più” Nella foto Luigi De Magistris 28-08-2022 Rome (Italy) Politics Tv program “Mezz’Ora in Più” In the pic Luigi De Magistris
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In città il traffico è ritornato quello di una ventina di anni fa. Un caos balordo fuori controllo, anche con un aumento significativo dell’inquinamento atmosferico. Uno studio internazionale pubblico su un campione di 761 città europee monitorate per la salubrità dell’aria ha collocato Napoli al numero 704. Di fronte al delirio traffico la risposta del sindaco Manfredi, come se fosse un funzionario dello Stato calato da Roma, è più o meno questa, con un certo tono di supponenza, prosopopea e pressappochismo: “Napoletani, non prendete la macchina, utilizzate i mezzi pubblici”.

C’è da chiedersi se ci è o ci fa. Probabilmente entrambi. È ovvio che in tanti concordiamo che bisogna utilizzare i mezzi pubblici. Ma lui proprio non può dirlo, perché ha avuto l’abilità in cinque anni, con i soldi arrivati ai comuni dopo la pandemia e con l’enorme lavoro che avevamo realizzato, di aver peggiorato i servizi pubblici, trasporti compresi. Cominciamo dalla metropolitana: ha frenato i lavori per il completamento della tratta.

Ha fortemente rallentato la messa in esercizio dei 25 treni acquistati dalla nostra amministrazione. Ormai da circa due anni siamo costretti a subire l’ordinaria chiusura anticipata dell’esercizio dal lunedì al giovedì alle 21. Le chiusure per mesi della tratta Colli Aminei-Piacinola. In cinque anni sulla linea 6 ha messo un freno a mano che sembra una retromarcia. La chiusura della funicolare di Montesanto. La funicolare di Chiaia chiusa due anni, una volta riaperta, sembra il trenino dell’Edenlandia, cigolii sinistri compresi.

Ha impedito di salvare l’azienda del trasporto pubblico metropolitano, la CTP, che avremmo salvato, come abbiamo salvato e rilanciato ANM, se non fosse finito il nostro mandato. E con questa sua condotta, unitamente alla regione Campania, oggi dobbiamo addirittura difenderci perché abbiamo cercato di salvarla: per far funzionare il servizio pubblico che è anche un obbligo giuridico costituzionale. La tangenziale in molti tratti, da auattro anni, è chiusa dalle 23 alle 6, manco me stessero costruendo una nuova.

Per non parlare dei cantieri delle strade, lavori da noi programmati e finanziati, aperti in ritardo, contestualmente e realizzati male e con opere peggiori di quelle che si dovevano compiere. Per non parlare della chiusura di tratti di cumana, dei camion inquinanti per i lavori a Bagnoli e non affrontiamo, per carità regionale, il capitolo della circumvesuviana. Vogliamo ricordare magari i passi indietro sulle ZTL che davvero aiutano il trasporto pubblico? E le mancate risposte alle richieste dei tassisti? E che dire dei dispositivi di traffico durante gli eventi?

La città tenuta irresponsabilmente ostaggio con decine di migliaia di persone sequestrate. La linea tranviaria veloce che sarebbe dovuta già finire, per quanto avevamo già programmato e realizzato, si sta ancora ad un cantiere aperto. Sulle buche e il dissesto vanno stese trapunte molto lunghe. Ma con che faccia critica e attacca i napoletani. Ma Manfredi ha mai camminato per la città? Ha mai preso i mezzi pubblici?

Da Nola a Napoli e da Napoli a Nola come si muove? Una città non governata e ormai fuori controllo. Almeno però, per rispetto, la smetta di di offendere intelligenza e pazienza dei napoletani. Però su un punto lo seguo: un bus dedicato per Manfredi è pronto, in modo da decongestionare ed alleggerire la città, quello che lo accompagnerà a casa quando sarà sconfitto alle prossime elezioni politiche

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