NAPOLI – Tolleranza zero contro la criminalità e la movida violenta. Di fronte a un’emergenza sicurezza che da mesi attanaglia il cuore pulsante della città, la Prefettura di Napoli scende in campo con un provvedimento senza precedenti per estensione e rigore. In data odierna, 17 settembre 2026, il Prefetto Michele di Bari ha firmato l’ordinanza che proroga e potenzia l’istituzione di zone a vigilanza rafforzata in ben nove aree strategiche del capoluogo partenopeo, dal centro storico alla periferia, passando per il lungomare e le aree dello stadio. Una vera e propria cintura di sicurezza per disinnescare sul nascere le minacce all’ordine pubblico e restituire le strade a cittadini e turisti.
Il piano, deliberato in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, si basa sull’articolo 9 del cosiddetto “Decreto Sicurezza Urbana” (D.L. 14/2017) e disegna una mappa dettagliata delle “zone rosse” dove la presenza delle forze dell’ordine sarà massiccia e costante. L’obiettivo, si legge nella nota prefettizia, è creare una “cornice di vigilanza rinforzata che consenta interventi preventivi immediati, atti a disinnescare situazioni di pericolo prima che degenerino”.
Le aree interessate sono state scelte meticolosamente, in quanto contraddistinte da un elevato afflusso di persone e dalla concentrazione di attività commerciali, diventando spesso teatro di risse, spaccio e microcriminalità. La stretta riguarda:
1. **L’area di Coroglio e Bagnoli**, inclusa via Nisida, snodo cruciale della movida notturna.
2. **Il lungomare, da Mergellina a Via Partenope**, comprendendo Piazza Sannazaro, Via Caracciolo e Piazza Vittoria, salotto buono della città.
3. **La zona di Porta Capuana e Piazza Garibaldi**, crocevia di flussi e da tempo al centro delle cronache per episodi di degrado e violenza.
4. **Il cuore del centro storico, tra Piazza Bellini e Piazza Dante**, epicentro della vita universitaria e notturna, con un perimetro che si estende fino a Via Duomo e al Museo Nazionale.
5. **Il quartiere di Barra**, nella periferia orientale, con un focus su Piazza Bisignano e Corso Sirena.
6. **L’area di Porta Nolana**, altro punto nevralgico per il commercio e la mobilità cittadina.
7. **Il Rione Sanità**, con una vigilanza speciale su via Vergini, via Arena della Sanità e la piazza dedicata a Totò.
8. **Il “quadrilatero” dello shopping di Chiaia**, tra via Filangieri, via dei Mille e Piazza dei Martiri.
9. **L’area circostante lo Stadio “Diego Armando Maradona”** a Fuorigrotta, perimetrata per garantire la sicurezza durante e dopo gli eventi sportivi.
La novità più dirompente del provvedimento è l’introduzione di una sorta di “Daspo urbano” mirato. Nelle zone designate sarà infatti in vigore il **divieto di stazionamento** per tutti i soggetti che, denunciati negli ultimi cinque anni per reati contro la persona o il patrimonio, manifestino “comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti”. Una misura pensata per allontanare figure note alle forze dell’ordine che, con la loro sola presenza, impediscono la libera fruizione degli spazi pubblici e generano un concreto pericolo.
E non è finita. La Prefettura ha già annunciato che la stretta si allargherà presto anche al quartiere **Vomero**. È infatti di prossima adozione un ulteriore provvedimento per istituire zone a vigilanza rafforzata sulla collina, in risposta ai recenti episodi criminosi che hanno generato un forte allarme sociale tra i residenti. L’operazione sicurezza, dunque, si configura come una strategia a tutto campo, un deterrente per la microcriminalità e un tentativo deciso di riaffermare la legalità, salvaguardando il decoro urbano e l’incolumità pubblica per rendere Napoli una città più sicura e vivibile per tutti.









