Truffa del finto nipote: 88enne raggirata, ma i Carabinieri bloccano i malviventi in fuga con 1.600 euro e gioielli

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

TEANO (CE) – Una telefonata concitata, una storia strappalacrime costruita ad arte per far leva sui sentimenti di un’anziana e sottrarle i risparmi di una vita. È il copione, tristemente noto, della truffa del “finto nipote”, andata in scena ieri mattina a Pineto, in provincia di Teramo. Un raggiro che questa volta, però, non è rimasto impunito. Grazie a una fulminea e sinergica operazione dei Carabinieri, i presunti responsabili sono stati intercettati e fermati a centinaia di chilometri di distanza, con l’intera refurtiva ancora in tasca.

L’incubo per una donna di 88 anni è iniziato intorno alle 11.00 di ieri, 13 aprile, quando il telefono di casa ha squillato. Dall’altro capo del filo, una voce maschile che, spacciandosi per l’amato nipote, le ha raccontato di trovarsi in guai seri e di avere un’urgente e improvvisa necessità di denaro. Con grande abilità manipolatoria, il truffatore ha tessuto una tela di menzogne, convincendo l’anziana a preparare tutto ciò che aveva di valore. Poco dopo, un complice si è presentato alla sua porta per ritirare il bottino: 1.600 euro in contanti e una collezione di gioielli in oro, preziosi non solo per il loro valore economico ma soprattutto affettivo.

Resasi conto troppo tardi dell’inganno, la vittima, seppur scossa, non si è persa d’animo e si è immediatamente recata presso la locale Stazione dei Carabinieri di Pineto per denunciare l’accaduto. È stata proprio la sua tempestività a innescare la macchina investigativa dell’Arma. La segnalazione è stata diramata in tempo reale a tutte le pattuglie sul territorio e alle centrali operative delle regioni limitrofe, con una descrizione dettagliata dei possibili sospetti.

La svolta è arrivata nel primo pomeriggio. I militari della Stazione di Teano, allertati dai colleghi abruzzesi, hanno intercettato un’autovettura sospetta, una Fiat 500L, mentre si apprestava a lasciare l’autostrada A1 al casello di Caianello, in provincia di Caserta. A bordo viaggiavano due uomini le cui descrizioni corrispondevano a quelle fornite. Si tratta di un 42enne originario di Terzigno (NA) e di un 27enne di origini marocchine, residente a San Giuseppe Vesuviano (NA) e con regolare permesso di soggiorno.

Sottoposti a perquisizione personale e veicolare, i due non hanno saputo fornire alcuna giustificazione plausibile riguardo al possesso di 1.600 euro in contanti e di numerosi monili in oro, trovati nascosti nell’abitacolo. Condotti presso la caserma della Compagnia Carabinieri di Capua per gli accertamenti di rito, i militari hanno proceduto a documentare fotograficamente ogni singolo gioiello recuperato. Le immagini sono state trasmesse via telematica alla Stazione di Pineto, dove i colleghi hanno predisposto un album fotografico da sottoporre alla vittima.

Davanti alle fotografie, l’anziana non ha avuto alcuna esitazione: ha riconosciuto formalmente uno dei due fermati come l’uomo che si era presentato alla sua porta per ritirare il denaro e i preziosi, e ha identificato tutti i gioielli come i suoi, sottratti con l’inganno poche ore prima.

Al termine delle operazioni, l’intera refurtiva e l’autovettura utilizzata per la fuga sono state sottoposte a sequestro. I due uomini sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica con l’accusa di truffa aggravata in concorso. L’operazione conferma l’incessante impegno dei Carabinieri nel contrasto a un fenomeno criminale odioso, che colpisce le fasce più fragili della popolazione, e sottolinea ancora una volta l’importanza fondamentale di denunciare immediatamente qualsiasi tentativo di truffa.

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