L’Udinese ha messo a segno un colpo di mercato a sorpresa, assicurandosi le prestazioni del difensore austriaco David Alaba. Il club friulano ha sfruttato la finestra dedicata ai calciatori svincolati per ingaggiare l’ex giocatore di Real Madrid e Bayern Monaco, rimasto senza contratto dopo la sua ultima esperienza nel campionato spagnolo. L’operazione è stata formalizzata e annunciata durante la sosta del campionato per gli impegni delle Nazionali.
La dirigenza bianconera ha colto l’opportunità di aggiungere alla squadra un profilo di caratura internazionale. L’obiettivo è quello di inserire nello spogliatoio una figura di grande personalità ed esperienza, capace di diventare un punto di riferimento per i compagni, specialmente per i più giovani. Oltre al contributo di leadership, il club punta sulla sua indiscussa qualità tecnica in campo. Il suo palmarès parla da solo.
Nonostante avesse ricevuto offerte economicamente più vantaggiose da altri campionati, Alaba ha scelto di proseguire la sua carriera in Serie A, un torneo che considera ancora tra i più competitivi a livello europeo. Questa decisione sottolinea la sua volontà di mettersi in gioco ai massimi livelli. Nel corso dell’estate, il suo agente lo aveva proposto anche a club di primo piano come Juventus e Inter, che tuttavia hanno preferito non approfondire i contatti e hanno indirizzato le loro strategie di mercato su altri profili.
Nelle cinque stagioni trascorse a Madrid con la maglia delle Merengues, il difensore ha accumulato oltre 130 presenze, contribuendo anche con cinque reti. Dopo una prima annata da titolare inamovibile, il suo impiego è progressivamente diminuito a causa di alcuni problemi fisici ricorrenti che ne hanno limitato la continuità. Questo calo di presenze nel club non ha però intaccato il suo status nella selezione nazionale.
La sua importanza per la nazionale austriaca è rimasta infatti invariata. In occasione dell’ultimo Mondiale disputato, ha giocato tutte le partite da titolare fino all’eliminazione della sua squadra ai sedicesimi di finale. Questa performance ha confermato il suo ruolo di pilastro insostituibile per l’Austria, dimostrando di poter ancora offrire prestazioni di alto livello quando le condizioni fisiche lo assistono.






