GIUGLIANO IN CAMPANIA – Un’oasi naturalistica trasformata in una discarica a cielo aperto. Un gesto di inciviltà e di profondo spregio per l’ambiente, interrotto dal provvidenziale intervento dei Carabinieri. È accaduto ieri pomeriggio nella frazione di Varcaturo, a Giugliano in Campania, in un’area protetta che dovrebbe rappresentare un piccolo polmone verde e che invece è stata violata dalla mano dell’uomo.
La scena che si è presentata agli occhi dei militari della sezione radiomobile di Giugliano, durante un servizio di pattugliamento del territorio finalizzato proprio al contrasto dei reati ambientali, è stata tanto chiara quanto desolante. Un’auto ferma a pochi passi da un ruscello, il cui corso d’acqua si snoda attraverso la vegetazione locale. Il portabagagli della vettura era completamente spalancato e un uomo, con gesti rapidi e furtivi, stava prelevando oggetti per poi lanciarli senza alcuna remora nelle acque limpide del torrente.
I Carabinieri sono intervenuti immediatamente, bloccando l’uomo prima che potesse completare il suo scellerato piano o darsi alla fuga. L’individuo, identificato come un 56enne residente nella stessa zona, è stato colto letteralmente con le mani nel sacco. All’interno del suo bagagliaio e sulle sponde del ruscello giacevano i corpi del reato: una vecchia stampante per computer, un rifiuto speciale altamente inquinante per via delle plastiche, dei circuiti e delle polveri di toner, e diversi sacchi contenenti materiali di risulta, verosimilmente scarti di piccole lavorazioni edili o di sgombero.
Un carico di veleni che, se non fosse stato per l’intervento delle forze dell’ordine, si sarebbe disperso nell’ecosistema, contaminando l’acqua del ruscello, il terreno circostante e minacciando la flora e la fauna che popolano l’area protetta.
Data la specificità del reato, la pattuglia della radiomobile ha richiesto il supporto dei colleghi specializzati del nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli. I militari forestali, giunti sul posto, hanno effettuato i rilievi del caso, classificando i rifiuti e formalizzando le accuse a carico del 56enne. Per l’uomo è scattata una denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria per reati ambientali, in particolare per gestione e smaltimento illecito di rifiuti speciali e pericolosi in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.
Come sanzione accessoria immediata, e a testimonianza della gravità del suo comportamento, i Carabinieri hanno provveduto al ritiro della sua patente di guida. L’area interessata dallo sversamento è stata posta sotto osservazione in attesa delle necessarie operazioni di bonifica per ripristinare, per quanto possibile, lo stato originale dei luoghi. Questo episodio riaccende i riflettori sulla piaga dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, un fenomeno che continua a sfregiare il fragile patrimonio naturalistico della Campania, ma conferma anche l’incessante attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, baluardo fondamentale nella lotta all’ecomafia e all’inciviltà diffusa.















