Veronesi critica la Juve: ‘Finale da film horror’

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Cronache sport calcio
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Il regista Giovanni Veronesi, noto tifoso juventino, ha definito il finale di stagione della sua squadra come un ‘film dell’orrore’. In una recente intervista, ha espresso tutta la sua preoccupazione per un crollo che ha descritto come ‘troppo brusco’, citando le performance negative dal Verona alla Fiorentina.

Secondo Veronesi, la qualificazione alla Champions League è diventata una chimera. ‘Se ripenso ai match point che abbiamo avuto per metterci al sicuro perdo il buonumore’, ha confessato il regista, sottolineando le occasioni mancate dalla squadra per blindare la posizione in classifica.

La sua attenzione si è poi spostata sull’imminente derby contro il Torino. Veronesi ha ammesso di temere la partita, spiegando che i risultati deludenti della Juventus hanno fornito ai granata una motivazione extra. ‘Abbiamo dato al Toro una motivazione che, magari, non avrebbe avuto’, ha dichiarato, aggiungendo che i rivali avranno ‘quell’adrenalina in più’ per provare a negare ai bianconeri anche le ultime speranze.

Ripercorrendo il campionato, il regista ha ricordato un momento in cui aveva creduto che la squadra potesse ‘prendere il volo’, ma ha constatato che le cose non sono andate in quella direzione. La spiegazione, per lui, è netta: ‘Penso che la squadra non abbia quelle qualità per arrivare davanti a tutti’.

Non sono mancate le analisi sui singoli giocatori. Veronesi ha espresso grande apprezzamento per Francisco Conceição, definendolo un ‘tipo da Juve’ per il suo coraggio e la sua intraprendenza nel saltare l’uomo. Al contrario, il suo giudizio su Dušan Vlahović è stato molto critico. ‘Vlahović ci è mancato, ma ora ha fatto il suo tempo’, ha affermato, mettendo in dubbio il suo futuro in bianconero. ‘Non so se sarebbe l’attaccante giusto, le sue occasioni le ha avute senza sfruttarle’.

Infine, Veronesi ha lanciato un appello diretto alla proprietà, indicando in John Elkann la figura che dovrebbe ‘scendere in campo’ per risolvere i problemi del club, che secondo lui partono da lontano. Ha concluso con una battuta tagliente sul discusso ‘algoritmo’ usato per le scelte dirigenziali: ‘Ma come fai a scegliere così?’, ha chiesto retoricamente, paragonando la pratica a un metodo inaccettabile nel suo mondo, quello del cinema.

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