Villa Literno, lavori incompiuti: il Comune fa causa alla ditta Mastrominico e alla Edil Atellana

Per i lavori di ampliamento incompiuti al cimitero e per i fondi della Regione persi destinati ad interventi di riqualificazione urbana.

Pasquale Mastrominico
Pasquale Mastrominico

L’ampliamento del cimitero e gli interventi di riqualificazione urbana, finanziati con fondi regionali, sono rimasti incompiuti. L’amministrazione, guidata dal sindaco Valerio Di Fraia, è pronta a intraprendere azioni legali contro le ditte che si erano aggiudicate gli appalti rispettivi.

In merito ai lavori al camposanto, l’associazione temporanea di imprese guidata da Pasquale Mastrominico doveva occuparsene. In gioco c’erano 5 milioni e 194 mila euro, con la società che avrebbe dovuto, una volta completata la costruzione, commercializzare 1970 loculi e 150 lotti per le cappelle gentilizie, grazie a una concessione di 12 anni. Tuttavia, questa attività non è stata ultimata.

Anche per il programma pilota di riqualificazione urbana che Villa Literno avrebbe dovuto realizzare, ottenendo un finanziamento di 4 milioni e mezzo dalla Regione, la situazione è simile. La gara per trasformare il progetto in realtà era stata assegnata alla Edil Atellana, fallita nel 2015. Anche in questo caso, il risultato sperato non è stato raggiunto.

Così la giunta, con i voti del sindaco Valerio Di Fraia, del vice Laura Attianese e degli assessori Carloantonio Falcone, Mariangela Guaglione, Vincenzo Della Corte e Tammaro Diana, ha deciso di affidare l’incarico agli avvocati Orsola Petrillo e Tommaso Castiello per intentare una causa contro la società di Mastrominico e la curatela della Edil Atellana.

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