Wimbledon: il veterano Struff sfida il numero 1 Sinner

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Sport tennis
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A trentasei anni, Jan-Lennard Struff si è regalato la miglior cavalcata in un torneo del Grande Slam della sua carriera. Il traguardo è arrivato a Wimbledon, sulla superficie che ha sempre sognato, e ora lo mette di fronte al numero uno del mondo, Jannik Sinner. Per il tedesco, che ha undici anni più dell’italiano, si tratta di una seconda giovinezza tennistica.

La svolta è arrivata di recente. Dopo anni di tentativi e tre finali perse tra il 2021 e il 2023, Struff ha finalmente rotto il tabù nell’aprile 2024. Ha conquistato il suo primo titolo ATP a Monaco, in Baviera, superando in due set Taylor Fritz. “È incredibile vincere il primo titolo in casa, in Germania. Sono nel circuito da così tanti anni…”, ha commentato il tennista dopo quel successo.

Nei quarti di finale di Wimbledon affronterà Sinner per la quarta volta nel 2024. I tre precedenti, disputati su tre superfici diverse, hanno sempre visto la vittoria dell’azzurro. Sinner ha definito il gioco del tedesco “aggressivo”, ricordando in particolare la difficile sfida di Halle, vinta al tie-break del terzo set, che ha poi spianato la strada al primo trionfo di Jannik su erba.

Questa aggressività è il frutto di un cambiamento mentale, ispirato, secondo lo stesso Struff, dalla lettura di un libro. “Gluckskinder”, un manuale di auto-aiuto sportivo molto popolare in Germania, gli ha insegnato a cercare il risultato con più determinazione. “A inizio carriera ero troppo timido, ma ora ho cambiato il linguaggio del corpo. Bisogna mostrare il pugno quando serve”, ha spiegato il tennista.

Questo nuovo approccio si è visto chiaramente nel suo percorso a Wimbledon. Struff ha mantenuto un’incredibile freddezza nei momenti decisivi, vincendo sette dei nove tie-break disputati. Ha eliminato in tre set una testa di serie come Daniil Medvedev e ha poi approfittato del ritiro di Hubert Hurkacz agli ottavi di finale durante il parziale decisivo.

Tra le passioni del tedesco ci sono il Borussia Dortmund, tanto da aver posticipato un allenamento al Roland Garros 2023 per seguire l’ultima, sfortunata giornata di Bundesliga della sua squadra, e Tommy Haas, che seguiva in tv svegliandosi all’alba. Un anno fa, inoltre, ha scritto un piccolo pezzo di storia a Madrid, diventando il primo “lucky loser” a raggiungere la finale di un torneo Masters 1000, poi persa contro Carlos Alcaraz.

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