Wimbledon: Sinner batte Kecmanovic e sfata il tabù

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Sport tennis
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Jannik Sinner ha spezzato il tanto discusso tabù del quinto set. Il numero uno del mondo ha superato con determinazione il serbo Miomir Kecmanovic nel suo match d’esordio sull’erba di Wimbledon, conquistando una vittoria dal peso specifico enorme. Il successo non è importante solo per il proseguimento nel torneo londinese, ma assume un valore psicologico fondamentale dopo le difficoltà incontrate di recente nelle partite più lunghe e dispendiose.

L’altoatesino arrivava infatti da una striscia negativa di ben cinque sconfitte consecutive maturate ogni volta che un incontro si era protratto fino al set decisivo. Questa vittoria rappresenta un’inversione di tendenza cruciale, che ha allontanato i fantasmi del recente passato, come il malore e il conseguente ritiro al Roland Garros durante la sfida con Cerundolo, dovuti proprio a una mancanza di riserve di energie.

La partita contro Kecmanovic si è conclusa dopo tre ore e trenta minuti di gioco intenso. Sebbene non abbia superato la soglia critica delle quattro ore, che in passato ha messo a dura prova la resistenza di Sinner, il match ha richiesto grande tenuta fisica e soprattutto mentale. Del resto, è capitato spesso in carriera a Jannik di soffrire nei primi turni dei tornei dello Slam, quando un giocatore deve ancora trovare le giuste misure con la superficie, l’ambiente e la propria condizione atletica.

Questo successo al parziale decisivo mancava dalla memorabile rimonta contro Daniil Medvedev nella finale degli Australian Open 2024, partita che gli è valsa il suo primo, storico titolo Major. Contando quella contro Kecmanovic, salgono a sette le vittorie in carriera di Sinner in un match terminato al quinto set. Tra le altre, si ricordano quelle al Roland Garros 2021 contro Herbert, allo US Open 2021 contro Monfils e, sempre a New York ma nel 2022, contro Altmaier e Ivashka, oltre a quella agli Australian Open 2023 contro Fucsovics.

La vittoria su Kecmanovic non vale quindi solo il passaggio del turno a Wimbledon, ma è un’iniezione di fiducia. Ha dimostrato la capacità di Sinner di lottare, soffrire e imporsi anche quando la fatica si fa sentire, un segnale fondamentale per un atleta che punta a difendere la sua posizione al vertice del ranking mondiale. Un successo che ha il sapore di una liberazione e che può dare una spinta decisiva alla sua stagione sull’erba.

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