Ostia, maxi processo Spada: il comune e la regione si costituiscono parte civile

Si svolge oggi la prima udienza in tribunale contro gli imputati del clan romano

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 20-07-2017 - Roma Aula bunker di Rebibbia. Attesa della sentenza del processo Mafia Capitale Vincenzo Livieri - LaPresse 20-07-2017- Roma News Rebibbia prison. Waiting for the Mafia Capitale judgement

ROMA (LaPresse) – Ostia, novità sul maxi processo Spada. Comune di Roma, Regione Lazio e Associazione Antonino Caponnetto si costituiscono parte civile. Anche Libera e Ambulatorio Antiusura onlus saranno parte civile nel maxi processo al clan Spada. La prima udienza si svolge oggi nell’aula bunker di Rebibbia, a Roma.

La richiesta della regione Lazio e del comune di Ostia.

La richiesta di costituzione come parte civile è stata ammessa dalla terza corte d’assise chiamata a giudicare 24 persone ritenute appartenenti al clan del litorale romano. Altri tre imputati saranno invece giudicati con rito abbreviato in altra udienza.

Tra gli imputati, nel procedimento in corso a Rebibbia, ci sono il boss Carmine Spada e suo fratello Roberto, già a processo per l’aggressione a una troupe televisiva durante una intervista. I due sono ritenuti capi di un’associazione per delinquere di stampo mafioso. Il procedimento arriva dopo oltre due anni di indagini e l’operazione scattata il 25 gennaio scorso.

I capi d’accusa.

Tra i reati a vario titolo contestati, oltre all’associazione di stampo mafioso, ci sono l’omicidio, l’estorsione, l’usura, la detenzione e porto di armi e di esplosivi, incendio e danneggiamento aggravati, ed altri crimini contro la persona, oltre al traffico di stupefacenti, l’attribuzione fittizia di beni e l’acquisizione, in modo diretto e indiretto, della gestione e il controllo di attività economiche, e appalti legati a stabilimenti balneari, sale giochi e negozi.

 

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