Aborto, Civati accusa: “Verona laboratorio dell’attacco ai diritti delle donne”

in foto Giuseppe Civati

Roma (LaPresse) – “Verona è il laboratorio dei legami tra Salvini e la destra più estrema (anche più di lui), del suo vice ultraconservatore (ora ministro), dell’attacco ai diritti e alle donne”. Lo dichiara Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, commentando il voto della mozione contro l’aborto.

“Se la sinistra vuole ‘ripartire’ – aggiunge Civati – riparta da lì. Dai diritti delle donne. Evitando di votare le mozioni di destra e ultraconservatrici, se possibile come tale caso di un laboratorio dell’attacco ai diritti delle donne”.

Parere opposto per Pillon della Lega, secondo cui tutti i Comuni dovrebbero fare come Verona

“Dopo aver letto la delibera posso dire che non capisco davvero perchè indignarsi se il comune scaligero, nel pieno rispetto della legge decide di aiutare le donne in difficoltà a proseguire la gravidanza”. Così il senatore leghista, Simone Pillon sulla mozione pro vita approvata dal Consiglio comunale di Verona. “A norma di legge dovrebbero farlo tutti i comuni. Sbaglio? Nell’art. 1 della 194/1978 lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile. Riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite”, continua il senatore ribadendo che “lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari. Nonché altre iniziative necessarie per evitare che l’aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite”.

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