Dl Genova, M5S: “Nessun condono, solo più certezze per i cittadini di Ischia”

Le dichiarazioni di Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, capigruppo pentastellati di Camera e Senato

LP - Xinhua

ROMA (LaPresse) “Sulla vicenda del fantomatico nuovo condono edilizio a Ischia va fatta chiarezza una volta per tutte. Non solo noi del Movimento 5 Stelle siamo contro ogni condono. Ma nel caso di Ischia siamo intervenuti ponendo dei vincoli più stringenti a chi, in virtù del condono voluto all’epoca da Berlusconi, attende di sapere da decenni dai Comini dell’isola se ha diritto o meno alla sanatoria”. Lo affermano i capogruppo del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli.

Decreto Genova, quali sono gli effetti sui cittadini di Ischia

“Mettiamo in fila i fatti allora – proseguono -. Primo. La norma che abbiamo inserito nel decreto Emergenze prevede che si dia risposta entro sei mesi a chi aspetta notizie sulle sorti del proprio fabbricato. Ora danneggiato dal sisma. La possibilità di chiedere una sanatoria gli è stata concessa dai governi del passato e noi non possiamo toglierla. Secondo: se il comune nega la sanatoria i proprietari non ricevono neanche un centesimo per la ristrutturazione o ricostruzione. Terzo: non si può dare l’ok al condono senza che prima le autorità competenti abbiano dato parere positivo sull’assenza di vincoli paesaggistici e di rischio idrogeologico”.

M5S, come affrontare l’emergenza

“Insomma: il nostro obiettivo è quello di affrontare l’emergenza creata dalle scosse del 2017, senza indietreggiare di un centimetro sulla legalità, sulla tutela dell’ambiente e sulla sicurezza dei cittadini. Non a caso abbiamo anche stabilito che non sarà mai possibile sanare gli abusi dei condannati per mafia e riciclaggio”, concludono i due capigruppo del M5S.

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