TUTTI I NOMI E FOTO. Spaccio per il clan Lepre al Cavone: 12 arresti

253
Mariarca Lepre, Rosa Troise e Raffaele Martucci
Mariarca Lepre, Rosa Troise e Raffaele Martucci

NAPOLI – Operazione contro lo spaccio per il clan Lepre al Cavone: dodici arrestati. Tra le persone fermate c’è Mariarca Lepre, 34 anni, figlia del boss Patrizio Lepre detto ’o Nennillo (estraneo all’indagine). Andiamo con ordine. Oltre a Mariarca Lepre è stato fermato il compagno Ciro Errico, 26 anni, detto ’o figlio del crock. Arrestata anche la madre del 26enne Rosa Troise, 48 anni, detta Rosetta.

Dagli uffici della questura spiegano che l’operazione è stata condotta dai carabinieri e dagli agenti della squadra mobile (diretti da Mario Grassia). L’accusa è associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, aggravata dalla circostanza di aver commesso il fatto al fine di agevolare le attività dell’associazione camorristica denominata clan Lepre, operativa nella zona del Cavone di piazza Dante. La misura è stata applicata anche per il reato di tentata estorsione, avendo alcuni indagati tentato di estorcere danaro alla persona offesa, in precedenza impiegata nello spaccio degli stupefacenti, ritenendola responsabile della sottrazione di numerose dosi di droga.

È il bilancio del massiccio blitz scattato all’alba di ieri nel cuore di Napoli, dove gli agenti della Mobile e i carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno smantellato una presunta holding per la droga. Gli investigatori fanno sapere che l’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha inferto un duro colpo alle paranze che ruotano intorno al clan Lepre, storica consorteria da anni radicata nella zona del Cavone, a ridosso di piazza Dante.

Le indagini hanno dimostrato la perdurante operatività della cosca anche dopo la morte del boss Ciro Lepre. Secondo gli inquirenti, le redini del sodalizio sarebbero passate a Salvatore Cianciulli (alias Masaniello, estraneo all’indagine) e Luigi Lepre, capaci di riorganizzare una stabile struttura suddivisa in sottogruppi. Il motore economico era il narcotraffico, rimasto attivo nonostante i ripetuti arresti subiti negli anni.

Il cuore del sistema pulsava in via Francesco Saverio Correra, dove la polizia e i militari hanno disvelato l’esistenza di due piazze di spaccio. La prima, la principale, era attiva tra il Fondaco San Potito e il Fondaco Ragno; la seconda, una sorta di succursale dedita a marijuana e hashish, si trovava poco più avanti. Un mercato della droga protetto da un’omertà diffusa e da metodi spietati. Tra gli episodi contestati spicca infatti una tentata estorsione ai danni di un ex pusher, aggredito e minacciato perché ritenuto responsabile del furto di alcune dosi.

Sono state eseguite numerose perquisizioni a tappeto nel dedalo di vicoli del centro storico. Per i 12 destinatari della misura cautelare si sono aperte le porte del carcere all’alba di ieri: oltre a Mariarca Lepre, Ciro Errico e Rosa Troise, sono stati fermati Tommaso Angrisano, 38 anni, Giovanni Antuoni, 25 anni, Salvatore Casertano, 34 anni, Carmine Forte, 34 anni, Giuseppe Lepre, 34 anni, Luigi Lepre, 59 anni, detto ’o cinese, Vincenzo Lepre, 37 anni, detto Marco, Raffaele Martucci, 35 anni e Antonio Vitolo, 51 anni. Abitano al Cavone.

Dalla Questura ricordiamo che il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e che tutti gli indagati sono da ritenersi innocenti, fino a una eventuale sentenza definitiva.

Arresti 19 maggio clan Lepre
Carmine Forte, Ciro Errico, Giovanni Antuoni e Tommaso Angrisano
Carmine Forte, Ciro Errico, Giovanni Antuoni e Tommaso Angrisano
Mariarca Lepre, Rosa Troise e Raffaele Martucci
Mariarca Lepre, Rosa Troise e Raffaele Martucci

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome