SAN CIPRIANO D’AVERSA – Non un comprimario ‘di passaggio’, ma un uomo riconoscibile come parte del sistema, capace di muoversi dentro le dinamiche del clan e, soprattutto, nel terreno delle estorsioni. È il profilo che emerge dalle motivazioni della Cassazione sulla condanna per associazione mafiosa di Emilio Martinelli, detto ’o Barone, figura ritenuta intranea ai Casalesi nella fazione operante a San Cipriano d’Aversa.
I giudici spiegano che la prova della partecipazione non poggia soltanto sulle dichiarazioni del collaboratore Vincenzo D’Angelo, ma soprattutto sulle intercettazioni, ritenute il cuore del quadro accusatorio. In particolare, la conversazione del 10 febbraio 2021 con Oreste Reccia, storico esponente del clan – in quel periodo tornato in libertà – viene letta come un incontro “non casuale”: per la Suprema corte quel dialogo è un momento di confronto sull’andamento delle estorsioni, sui proventi da riscuotere e sulle iniziative da portare avanti sul territorio. Elementi che, secondo la Cassazione, descrivono una messa a disposizione non episodica, ma stabile. A rafforzare la ricostruzione viene richiamato anche un successivo incontro tra i due, del 27 marzo 2021. Un secondo tassello è l’intercettazione del 16 febbraio 2021, tra D’Angelo e Ivanhoe Schiavone, figlio del capoclan Francesco Schiavone Sandokan, nella quale il nome di Martinelli riemerge nel racconto dei mutati equilibri interni al clan e delle tensioni tra fazioni. Anche il riferimento al voler “fare un’altra famiglia” viene interpretato non come segnale di estraneità, ma come spia delle fibrillazioni e delle ambizioni dentro una camorra descritta come una confederazione di gruppi.
Nel provvedimento, inoltre, viene valorizzata la scelta di operare con cautele, “sotto traccia”, con accorgimenti negli incontri e nei contatti, in un contesto in cui – si legge – lo stesso Reccia invita a stare attenti per il rischio di finire arrestati, anche a causa di informatori. Sul piano cronologico, la sentenza è stata pronunciata il 23 dicembre 2025: in quella data la Cassazione ha respinto il ricorso e reso definitiva la condanna di Appello. Le motivazioni sono state depositate a inizio di questa settimana, completando l’ultimo passaggio formale. Nel frattempo, dopo l’ordine di carcerazione scattato con l’irrevocabilità del verdetto, Martinelli è stato portato presso un istituto penitenziario in Puglia.
La nuova generazione del clan, condannato e arrestato Martinelli
“Intimidita dalla mamma di Emilio Martinelli”
Feste, vacanze e visite in carcere: l’asse tra Martinelli e i Marino
Martinelli jr. al summit di camorra
Scissione tra i Casalesi, asse Martinelli-Bidognetti
Clan dei Casalesi, tensione tra Martinelli e i Bidognetti per i soldi delle bische….
L’avanzata dei Martinelli nel clan dei Casalesi, gli investigatori: la moglie del killer messaggera…
Da Emilio Martinelli sostegno economico alla moglie del mafioso Schiavone
Estorsioni in nome del clan dei Casalesi: Martinelli e Reccia tirano in ballo i…
Mafia, le dichiarazioni di Annibale tra gli atti dell’indagine su Martinelli
Clan dei Casalesi, sequestrate le lettere del boss Enrico Martinelli
Clan dei Casalesi e truffa del superbonus, si indaga sull’uomo di Martinelli
I business di Martinelli: truffe e autonoleggi in nome del clan. Schiavone jr: “E’…
© RIPRODUZIONE RISERVATA






















