Il Festival di Sanremo ricorda le vittime di Crans-Montana con la struggente esibizione di Achille Lauro

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Achille Lauro a Sanremo
Achille Lauro a Sanremo

SANREMO (Antonio Di Somma) – La seconda notte del 76° Festival di Sanremo si è consumata al Teatro Ariston come un caleidoscopio di emozioni, sketch ironici e musica dal vivo, con Carlo Conti alla guida dello spettacolo affiancato da Laura Pausini. La serata è nata sotto il segno della sfida: non solo quella dei 15 Big tornati a cantare dal vivo i loro brani, ma anche quella delle Nuove Proposte, dove si comincia già a intravedere chi potrebbe rivelarsi la sorpresa di questa edizione. Prima di tuffarsi nelle esibizioni principali, si è aperta la gara tra i giovani emergenti. È stato Nicolò Filippucci, con “Laguna”, a spuntarla nel primo confronto, mentre Angelica Bove, con “Mattone”, ha confermato la propria personalità sul palco conquistando l’accesso alla finale delle Nuove Proposte prevista per la terza serata. Dal punto di vista del ritmo, l’Ariston è passato da momenti di grande intensità a intermezzi di leggerezza. Laura Pausini ha energizzato l’inizio della puntata mostrando una presenza scenica più sciolta e consapevole, mentre Pilar Fogliati, Achille Lauro e Lillo hanno spezzato la tensione con battute e siparietti che hanno strappato risate al pubblico, segno di un Festival che non teme l’autoironia.

Le esibizioni dei Big hanno coperto un ampio spettro di generi e intenzioni artistiche. Patty Pravo, aprendo la gara con “Opera”, ha offerto una performance carismatica che ha ricordato perché è considerata una delle voci storiche della canzone italiana. Gli artisti successivi hanno alternato brani melodici, urban ed elettronici; Levante, con “Sei tu”, ha proposto un pezzo intenso sulla vulnerabilità e sull’amore, capace di suscitare applausi per la sincerità interpretativa. Non sono mancate le note contrastanti: alcuni artisti, come Elettra Lamborghini e il duo LDA & Aka7even, hanno diviso il pubblico per scelte sonore e interpretative, generando reazioni miste tra entusiasmo e perplessità, sia tra i commentatori sia tra i fan online. Questi momenti di “alto e basso” sono ormai parte integrante del Festival, dove ogni esibizione può trasformarsi in discussione sui social.

Anche il pubblico televisivo ha risposto in maniera significativa: i dati di ascolto parlano di milioni di italiani sintonizzati, nonostante un lieve calo rispetto alle ultime edizioni. Conti ha colto l’occasione per ringraziare il pubblico e sottolineare che «il Festival sta bene» e che eventuali flessioni di audience «non intaccano il valore della musica proposta». La serata ha avuto anche momenti toccanti e simbolici. Oltre alla musica, sono salite sul palco le medaglie olimpiche Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, accompagnate da atleti paralimpici, portando all’Ariston una nota di orgoglio nazionale e testimonianza sportiva. C’è stato spazio anche per un omaggio al repertorio italiano, con i cori dell’ANFFAS e momenti che hanno fatto cantare l’intera platea. Tra i passaggi più emozionanti, l’esibizione di Achille Lauro con “Perdutamente”, accompagnato da un coro, dedicata alle giovani vittime di Crans Montana.

La terza serata, in programma stasera, si annuncia altrettanto cruciale: toccherà agli altri 15 Big completare la gara riproponendo i loro brani per accumulare voti, mentre Filippucci e Angelica Bove si affronteranno definitivamente per la vittoria delle Nuove Proposte. Non mancheranno ospiti di rilievo: secondo le anticipazioni ufficiali sono attesi Eros Ramazzotti e la star internazionale Alicia Keys, per aggiungere un tocco di prestigio tra pop italiano e soul mondiale. Con le esibizioni rimanenti inizierà anche a delinearsi una classifica più chiara, in vista della possibilità che il vincitore di Sanremo rappresenti l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026, portando sul palco europeo il brano che conquisterà l’Ariston.

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