Terra dei Fuochi: accordo per rimuovere i rifiuti

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Emergenza rifiuti
Emergenza rifiuti

È stato firmato un Accordo di collaborazione per affrontare l’emergenza dei cumuli di spazzatura abbandonati lungo le strade provinciali della Terra dei Fuochi. L’iniziativa unisce sei soggetti istituzionali: il Commissariato Straordinario per la riqualificazione, la Città Metropolitana di Napoli, la Provincia di Caserta, le società Sapna e Gisec e l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (ARPAC).

L’obiettivo è creare una risposta coordinata e strutturata a un problema che da anni causa degrado ambientale e rischi per la salute pubblica. L’intesa è stata siglata presso la sede del commissariato a Caivano, alla presenza di tutti i vertici delle istituzioni coinvolte, tra cui il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi e il presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano.

Il protocollo definisce con precisione i compiti di ciascun ente. Il commissario straordinario, prefetto Fabio Ciciliano, avrà il ruolo di coordinamento generale. Sarà sua responsabilità individuare le priorità di intervento e garantire la copertura finanziaria, utilizzando le risorse disponibili sulla contabilità speciale commissariale. Inoltre, approverà la rendicontazione economica presentata dai partner.

La Città Metropolitana di Napoli si occuperà del raccordo amministrativo con Sapna, la società che gestisce il sistema ambientale provinciale, e fornirà supporto tecnico per la viabilità. Allo stesso modo, la Provincia di Caserta svolgerà la stessa funzione di collegamento con Gisec, la società incaricata della gestione degli impianti e dei servizi ecologici nel casertano.

Le società operative, Sapna e Gisec, avranno il compito di ricevere, trattare e conferire i materiali urbani indifferenziati raccolti durante le operazioni di rimozione. Questo processo avverrà presso impianti regolarmente autorizzati, garantendo la piena tracciabilità dei flussi.

Per assicurare la massima trasparenza, entrambe le società dovranno compilare i Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR) e presentare una rendicontazione mensile dettagliata al Commissario.

Un contributo fondamentale arriverà dall’ARPAC, che potenzierà le attività di controllo ambientale sul territorio. Grazie a un finanziamento specifico messo a disposizione dal Commissario, l’agenzia assumerà otto nuove figure tecnico-scientifiche. Questi specialisti, in carica per 24 mesi e non oltre la scadenza della struttura commissariale (31 dicembre 2027), si dedicheranno a intensificare le attività di campionamento, analisi e caratterizzazione dei materiali.

«Questo protocollo è la risposta istituzionale che i cittadini aspettavano», ha dichiarato il prefetto Fabio Ciciliano. «Non si tratta di un’iniziativa spot, ma di un sistema integrato e finanziato, capace di garantire continuità operativa, tracciabilità e tutela della salute pubblica. Questa sinergia porterà risultati importanti, fornendo anche un supporto fondamentale alle Procure».

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