Saliceto: albero tagliato, salvi due pulli di allocco

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Animali selvatici
Animali selvatici

Due piccoli di allocco sono stati salvati dopo essere precipitati dal loro nido in seguito al taglio di un albero. L’episodio, che ha avuto conseguenze drammatiche per la nidiata, è avvenuto in un’area boschiva di Saliceto, in provincia di Cuneo, alcune settimane fa.

I tre pulli, di appena un paio di settimane di vita, si trovavano all’interno della cavità dell’albero quando la pianta è stata abbattuta. La caduta è stata fatale per uno dei fratelli, mentre gli altri due sono sopravvissuti, riportando però traumi e ferite. Sono rimasti a terra, impauriti e incapaci di volare, fino all’arrivo di una passante.

La donna, notando i giovani rapaci in difficoltà e constatando l’assenza dei genitori, ha agito con grande sensibilità. Dopo aver atteso invano un possibile ritorno degli adulti, ha contattato il vicino Centro Recupero Animali Selvatici (Cras) dell’Enpa di Savona, la struttura specializzata più vicina per questo tipo di emergenze.

I volontari hanno immediatamente preso in carico i due superstiti, trasferendoli presso il centro. Una volta giunti nella struttura, i piccoli sono stati ricoverati in terapia intensiva e sottoposti alle prime cure. I primi giorni sono stati particolarmente delicati, ma grazie all’assistenza veterinaria costante, i due allocchi hanno iniziato un lento percorso di ripresa.

Il loro futuro, tuttavia, rimane complesso. Essendo stati separati dai genitori in una fase così precoce della loro crescita, non hanno potuto apprendere i comportamenti fondamentali per la sopravvivenza in natura. Per questo motivo, dovranno affrontare un lungo e specifico periodo di riabilitazione prima che si possa valutare una loro reintroduzione nell’ambiente selvatico.

“La storia di questi due pulli rappresenta il dramma vissuto ogni giorno da tantissimi animali selvatici”, hanno spiegato i responsabili del Cras Enpa di Savona. “Le loro case, ovvero gli alberi in cui nidificano e crescono i piccoli, continuano a essere distrutte troppo spesso, nel totale disprezzo delle normative vigenti a tutela della fauna”.

L’Enpa ha colto l’occasione per ribadire un concetto cruciale: il periodo primaverile coincide con la stagione riproduttiva di moltissime specie. Interventi come abbattimenti e potature invasive possono avere conseguenze devastanti su nidi, cuccioli e intere famiglie di animali, causando morti e sofferenze che potrebbero essere evitate con una corretta pianificazione dei lavori.

I due giovani allocchi resteranno ora sotto le cure dei veterinari e dei volontari del centro savonese. Il team seguirà passo dopo passo il loro recupero, con la speranza di poterli un giorno restituire, sani e autonomi, al loro habitat naturale.

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