Flottiglia per Gaza: Greenpeace si unisce alla missione

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Missione umanitaria
Missione umanitaria

Greenpeace si unirà con la sua nave Arctic Sunrise alla Global Sumud Flotilla, una grande missione umanitaria che intende sfidare il blocco navale imposto da Israele per portare aiuti alla popolazione palestinese. La storica rompighiaccio dell’organizzazione fornirà supporto tecnico e operativo alle oltre 80 imbarcazioni della flottiglia, che trasporteranno migliaia di attivisti, per garantire una traversata sicura nel Mediterraneo.

«Mentre la drammatica escalation militare sta trascinando il Medio Oriente in un vortice di sofferenza, siamo onorati di poter rispondere all’appello della Global Sumud Flotilla», ha dichiarato Chiara Campione, direttrice esecutiva di Greenpeace Italia. «Questa missione è un faro di solidarietà e un simbolo di speranza, specialmente quando i nostri governi non riescono a garantire il rispetto del diritto internazionale e a impedire il genocidio a Gaza».

La spedizione salperà da Barcellona il 12 aprile. Durante il suo viaggio verso le 200 miglia nautiche che la separano dalle coste di Gaza, sono previste tappe a Siracusa, in Italia, e a Lerapetra, in Grecia. Nei giorni precedenti la partenza, il porto di Barcellona ospiterà inoltre diversi eventi pubblici per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’iniziativa.

Ghiwa Nakat, direttrice esecutiva di Greenpeace Medio Oriente e Nord Africa, ha sottolineato l’impatto più ampio del conflitto, che non è solo umanitario ma anche ambientale. «La devastazione inflitta a Gaza è diventata una pericolosa dottrina di impunità» ha affermato. «Ci uniamo per chiedere l’ingresso sicuro degli aiuti e ci opponiamo fermamente ai crimini di guerra, alla fame usata come arma, alla pulizia etnica, al genocidio e all’ecocidio».

La Global Sumud Flotilla ha accolto con favore la partecipazione dell’organizzazione ambientalista. «Diamo il benvenuto a Greenpeace nella nostra missione. La loro storia di difesa dei mari e di lotta contro le ingiustizie li rende una risorsa preziosa. Navighiamo insieme con la comune determinazione di contribuire a rompere l’assedio di Gaza».

Non è la prima volta che un’iniziativa del genere viene organizzata. L’ultima volta che una flottiglia è salpata verso Gaza, le forze israeliane l’hanno intercettata e abbordata con la forza a circa 70 miglia nautiche dalla costa. In quell’occasione, le comunicazioni furono interrotte e le persone a bordo vennero arrestate e trasportate in Israele.

La MY Arctic Sunrise, parte della flotta di Greenpeace dal 1995, è una nave rompighiaccio di 50,5 metri che può ospitare 30 persone. È stata in prima linea in numerose campagne globali dell’organizzazione, operando in condizioni estreme dall’Antartico all’Artico per la tutela degli ecosistemi.

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