FRATTAMAGGIORE – Si chiude il cerchio attorno a una coppia di criminali che per settimane avrebbe seminato il panico tra gli esercenti dell’hinterland a nord di Napoli. Nelle prime ore del pomeriggio di oggi, 15 aprile 2026, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Frattamaggiore hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord, traendo in arresto due soggetti. L’accusa, pesantissima, è quella di concorso in rapina aggravata.
L’operazione odierna rappresenta il culmine di una complessa e articolata attività investigativa, coordinata con perizia dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. Un’indagine che, paradossalmente, ha preso le mosse da un episodio di estrema violenza e arroganza criminale. Tutto è iniziato, infatti, con l’arresto in flagranza di reato di uno dei due uomini. Quest’ultimo, fermato durante un controllo, aveva reagito con inaudita ferocia, dando vita a un rocambolesco inseguimento per le strade della città. In un disperato tentativo di guadagnarsi la fuga, non aveva esitato a speronare violentemente una volante della Polizia di Stato, mettendo a repentaglio la vita degli agenti e causando ingenti danni alla vettura di servizio. Bloccato e ammanettato, l’uomo era stato arrestato per oltraggio, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato dei beni dello Stato. In quella concitata occasione, il suo complice era riuscito a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce.
Ma gli investigatori di Frattamaggiore non si sono dati per vinti. Partendo da quel singolo arresto, hanno avviato un paziente e meticoloso lavoro di ricostruzione. Analizzando tabulati telefonici, incrociando dati e passando al setaccio ore di filmati di videosorveglianza, sono riusciti non solo a dare un nome e un volto al fuggitivo, ma anche a squarciare il velo su una realtà criminale ben più grave.
È emerso, infatti, che i due non erano semplici delinquenti occasionali, ma costituivano un sodalizio ben collaudato, specializzato in rapine ai danni di attività commerciali. Le indagini hanno permesso di attribuire alla coppia una serie di colpi, definiti dagli inquirenti “efferati” per la spregiudicatezza e la violenza con cui venivano messi a segno. Il loro modus operandi era sempre lo stesso: irrompevano nei negozi, spesso armati, minacciando i titolari e impossessandosi dell’incasso, per poi fuggire a gran velocità. Un’escalation di crimini che aveva generato un palpabile clima di paura e insicurezza tra i commercianti della zona.
La Procura di Napoli Nord, sulla base del solido quadro probatorio raccolto dalla Polizia, ha quindi richiesto e ottenuto dal G.I.P. il provvedimento restrittivo. Oggi, l’epilogo: gli agenti hanno rintracciato e arrestato anche il secondo uomo, ponendo fine alla loro carriera criminale. Entrambi i soggetti sono stati tradotti presso la casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Un’operazione che restituisce sicurezza al territorio e testimonia la pronta ed efficace risposta dello Stato di fronte a chi tenta di imporre la legge della violenza.


















