Nuova legge sulla caccia: allarme per la fauna italiana

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Caccia selvaggia
Caccia selvaggia

È arrivato alle battute finali in Senato l’iter del disegno di legge 1552, ribattezzato “caccia selvaggia” dalle associazioni ambientaliste. Il provvedimento, promosso dalla maggioranza di governo, è stato definito un attacco senza precedenti alla fauna selvatica, considerata patrimonio indisponibile dello Stato.

Le commissioni Agricoltura e Ambiente hanno calendarizzato il voto sugli ultimi articoli prima del passaggio in Aula. Da oltre un anno, le organizzazioni per la tutela della biodiversità denunciano un disegno politico finalizzato a smantellare le normative vigenti, in particolare la legge quadro 157/92 che recepisce le direttive europee.

Secondo gli oppositori, la legge è il risultato delle pressioni di una ristretta minoranza, la lobby venatoria, che rappresenterebbe solo lo 0,6% della popolazione. Se approvato, il testo porrebbe l’Italia in una posizione di aperta violazione degli obblighi comunitari, con il rischio concreto di pesanti sanzioni economiche.

Ad aggravare il quadro contribuiscono alcuni emendamenti della maggioranza, che potrebbero estendere l’attività venatoria perfino alle spiagge. Un altro punto critico riguarda l’istituzione di un Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, un nuovo organo a forte impronta politica che andrebbe a sostituire il parere scientifico dell’ISPRA.

Proprio su questo Comitato, a cui il Governo ha già attribuito ampi poteri, il Consiglio di Stato ha sollevato una questione di legittimità costituzionale. Con ulteriori poteri, questo organismo potrebbe intervenire sui piani di controllo faunistico delle Regioni, mettendo a rischio anche specie protette.

Parallelamente, sono state denunciate pressioni per indebolire l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), il principale riferimento scientifico italiano, spingendolo a fornire pareri più morbidi sui calendari di caccia.

La situazione è già tesa: la Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per la caccia illegale a 19 specie protette. Le associazioni ambientaliste hanno ribadito la loro ferma opposizione, affermando che continueranno a battersi contro una proposta che ignora la volontà della maggioranza dei cittadini e mina la tutela della biodiversità.

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