L’Inter Primavera, dopo aver smaltito i festeggiamenti per lo scudetto, si prepara a un finale di stagione ancora ricco di obiettivi. La prossima tappa è la trasferta di campionato contro la Lazio, una partita che, pur non avendo più peso per la classifica, assume un valore strategico fondamentale. L’incontro sarà infatti un banco di prova in vista dei prossimi impegni decisivi della stagione.
L’allenatore Cristian Chivu utilizzerà la sfida per valutare lo stato di forma della squadra e testare nuove soluzioni tattiche, in particolare nel reparto offensivo. Si fa strada l’ipotesi di vedere in campo dal primo minuto la coppia d’attacco formata da Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny, finora la meno utilizzata dal tecnico nel corso dell’annata.
I due hanno condiviso il terreno di gioco per un totale di 367 minuti, distribuiti tra campionato, Champions League e Coppa Italia. La loro ultima partita da titolari insieme risale al derby di ritorno, un incontro che non ha lasciato ricordi positivi. L’unico acuto della coppia è stato il gol del 4-0 contro l’Union Saint-Gilloise in Europa, nato da un’ispirazione di Bonny e finalizzato da Esposito.
La scelta di Chivu non sarebbe dettata da una logica di semplice turnover, ma dalla volontà di esplorare “soluzioni alternative” e dare respiro ai giocatori più impiegati, gestendo al contempo le energie dell’intera rosa. Per i due giovani attaccanti, questa partita rappresenta un’occasione cruciale per mettersi in mostra e chiudere la stagione con una nota positiva, dopo aver conquistato il loro primo scudetto in carriera.
La motivazione personale è altissima, alimentata anche dalla necessità di interrompere un lungo digiuno dal gol. Pio Esposito non ha più trovato la rete dalla partita contro la Fiorentina dello scorso 22 marzo; da quel momento, nonostante le presenze, non è più riuscito a essere decisivo.
Ancora più lungo è il periodo di astinenza per Ange-Yoan Bonny, la cui ultima esultanza risale al 23 gennaio, in occasione di una vittoria contro il Pisa. Da allora, Chivu lo ha impiegato con regolarità, concedendogli una media di circa mezz’ora a partita, ma l’attaccante non ha più lasciato il segno. La prossima sfida contro la Lazio potrebbe essere il momento giusto per sbloccarsi.
Il tecnico nerazzurro avrà ancora pochi allenamenti per definire la formazione e sciogliere gli ultimi dubbi. Nel frattempo, la giovane coppia d’attacco, che insieme conta 42 anni, scalpita per avere una chance e dimostrare di poter essere decisiva in questo finale di stagione.







