Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha delineato due importanti scenari per lo sport italiano durante un intervento al Parlamento Europeo di Bruxelles. La sua partecipazione era legata all’adozione del progetto Erasmus+, ma le sue dichiarazioni hanno toccato temi di grande attualità: la candidatura di Torino per i Giochi Invernali del 2030 e la delicata gestione del derby di Roma.
Sulla questione olimpica, Abodi ha ribadito con forza il sostegno del governo alla candidatura di Torino per ospitare le gare di pattinaggio di velocità dei Giochi 2030, assegnati alle Alpi francesi. L’opportunità nasce da una precisa esigenza degli organizzatori transalpini, che non dispongono di un’infrastruttura adeguata per questa disciplina. Il ministro ha sottolineato come l’Italia, e in particolare Torino, possa offrire una soluzione pronta, sostenibile ed economicamente vantaggiosa.
L’impianto individuato è l’Oval Lingotto, gioiello architettonico costruito per i Giochi Invernali di Torino 2006. “Ho sempre chiesto di poter ospitare gli sport di scivolamento a Torino, visto che c’è l’infrastruttura, e ho sempre trovato grande disponibilità”, ha affermato Abodi. Questa scelta eviterebbe alla Francia la costruzione di un nuovo e costoso impianto, promuovendo un modello di cooperazione transfrontaliera in linea con i nuovi principi di sostenibilità del Comitato Olimpico Internazionale.
Le diplomazie, ha aggiunto il ministro, “lavorano in modo silenzioso ed efficace”, un segnale che i contatti tra il governo italiano, la Regione Piemonte e il comitato organizzatore francese sono in una fase avanzata. L’Italia non è però l’unica pretendente. La principale concorrente è la città olandese di Heerenveen, considerata un tempio del pattinaggio di velocità. Nonostante la forte concorrenza, Abodi si è detto convinto che “Torino possa giocarsi le sue carte”. La candidatura è supportata anche dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha confermato l’impegno del territorio.
Il secondo tema affrontato dal ministro riguarda la programmazione del campionato di calcio di Serie A. Abodi ha espresso perplessità sulla possibile collocazione del derby tra Roma e Lazio domenica alle 12:30. Il suo è un invito alla prudenza rivolto alla Lega Serie A, l’organo competente per la definizione del calendario.
“Mi auguro che la Lega sappia valutare le contestualità”, ha dichiarato, riferendosi al potenziale sovraccarico di persone e flussi di traffico nell’area del Foro Italico. Sebbene il complesso sia strutturato per gestire grandi eventi, la concomitanza di un match così sentito in un orario di punta domenicale potrebbe creare criticità per la gestione dell’ordine pubblico e la fruibilità degli spazi per i tifosi. “Credo che avrebbe un senso evitare un sovraccarico”, ha concluso. Le sue parole rappresentano un forte “consiglio” politico per posticipare l’incontro, presumibilmente al lunedì successivo, sebbene tale riprogrammazione richieda un complesso accordo tra club, lega e broadcaster televisivi.








