Jannik Sinner affronterà Alexei Popyrin ai sedicesimi degli Internazionali di Roma. Per l’australiano, la Capitale ha rappresentato una svolta dopo un inizio di stagione difficile, in cui aveva raccolto poche vittorie. Al Foro Italico ha invece ritrovato certezze e un tennis efficace, superando prima Matteo Berrettini e poi il ceco Jiri Mensik.
Questo sarà il quarto incontro tra i due tennisti, un confronto che promette spettacolo e che arriva in un momento cruciale per l’azzurro, chiamato a confermare il suo status dopo i recenti trionfi e i problemi fisici.
Il bilancio dei precedenti vede Sinner in vantaggio per 2-1. La prima sfida, disputata sulla terra rossa di Madrid nel 2021, è stata vinta da Popyrin con il punteggio di 7-6 6-2. Da allora, però, le gerarchie sono cambiate. Negli ultimi mesi Sinner ha ribaltato lo score, dimostrando una crescita esponenziale.
Ha prima vinto nettamente sul cemento degli US Open e si è poi ripetuto nel torneo di Doha lo scorso febbraio, chiudendo il match per 6-3 7-5. La sfida di Roma offrirà a Jannik l’opportunità di pareggiare i conti anche sui campi in terra battuta, dove l’australiano è avanti 1-0.
La carriera di Alexei Popyrin è stata caratterizzata da alti e bassi. Dopo aver raggiunto il suo best ranking al numero 19 del mondo e aver vinto un Masters 1000 in Canada, ha vissuto un periodo di flessione che lo ha fatto scivolare fino all’attuale posizione numero 60 del ranking ATP. Le difficoltà di inizio anno lo hanno spinto a una pausa strategica.
“Dopo la Spagna ho scelto di staccare per due settimane”, ha dichiarato l’australiano. “Credo che abbia funzionato: forse dovevo solo resettarmi”. La scelta si è rivelata vincente. Contro Berrettini ha mostrato grande solidità, mentre contro Mensik ha saputo approfittare degli errori dell’avversario, chiudendo l’incontro in tre set.
Oltre al tennis, Sinner e Popyrin condividono una grande passione per il calcio. Per Jannik è stato un passatempo rilassante dopo le fatiche di Madrid, mentre per l’australiano stava per diventare una vera e propria carriera. Da adolescente, a Dubai, Popyrin si allenava sia a tennis sia a calcio sotto la guida dell’ex nazionale inglese Carlton Palmer.
Sembrava destinato a un futuro con gli scarpini, ma la passione per la racchetta, ispirata dal suo idolo Lleyton Hewitt, ha prevalso. A convincere tutti è stata sua madre Elena, che un giorno portò l’allenatore di calcio a vedere un allenamento di tennis del figlio. Dopo averlo osservato colpire la palla, Palmer si arrese all’evidenza: “Ha ragione lei, signora. Lasciamolo concentrare sul tennis”.







