Bove: “Sento Mourinho, spero in un regalo dalla Roma”

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Cronache sport calcio
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Edoardo Bove ha fatto il suo ritorno in Italia. Il centrocampista, trasferitosi in prestito al Watford, ha partecipato ai festeggiamenti per gli 80 anni della Boreale, il club dove ha iniziato la sua carriera. L’occasione è stata un momento per ripercorrere il suo percorso e rivolgere un pensiero alla Roma.

“Spero che la Roma vada in Champions League, lo dico per la piazza e per i miei ex compagni”, ha dichiarato il giocatore. “La squadra cerca sempre di fare il possibile per ottenere il massimo. La partita contro il Parma è stata molto importante”. Ha poi aggiunto un commento sul prossimo derby: “Il giorno della partita sarà il mio compleanno, spero in un regalino”.

Il legame con il suo passato in giallorosso rimane forte. Bove ha rivelato di essere ancora in contatto con diverse figure del suo percorso: “Continuo a sentire i miei ex compagni di Fiorentina e Roma, e anche José Mourinho. Certe esperienze condivise non si dimenticano”. Tra i giocatori che ricorda con più affetto c’è Paulo Dybala, definito “un campione che mi è stato sempre vicino, uno dei più forti con cui ho giocato”.

Il centrocampista ha poi parlato della sua nuova vita in Inghilterra e della felicità per aver rimesso “il calcio al centro della mia vita”. Nei mesi al Watford ha collezionato 11 presenze e segnato un gol. “Mi sono trovato bene a Londra, è un’esperienza nuova. Lì il calcio è differente rispetto al nostro, più verticale e con lanci lunghi, meno costruito”.

L’esperienza inglese è considerata del tutto positiva, un’opportunità per mettersi alla prova in una realtà diversa. “Forse non ho avuto la possibilità di mettere con continuità minuti sulle gambe, ma questo club mi ha dato l’occasione di ripartire e ne sono orgoglioso”, ha spiegato Bove. Per il futuro, non ha escluso un ritorno in Italia: “La Serie A è un campionato importante, non nego che mi piacerebbe tornare”.

La visita alla Boreale, dove erano presenti anche il padre Giovanni e l’ex giallorosso Ubaldo Righetti, ha avuto un sapore speciale. Oggi Bove ricopre il ruolo di amministratore delegato del club. “Sono stato fortunato a essere stato un giocatore della Boreale. Grazie a questa società sono riuscito a ottenere certi risultati e sto cercando di trasformare un ricordo d’infanzia in un legame ancora più grande”.

Ha infine parlato dei nuovi progetti, come quello dedicato al primo soccorso, nato anche da una sua esperienza personale. “Qui alla Boreale facciamo in modo che i ragazzi siano al corrente di tutte le manovre da attuare in situazioni di emergenza. Vogliamo concretizzare quello spavento in qualcosa di utile per tutti. Le prime scintille per tornare a giocare le ho accese proprio qui, allenandomi con la prima squadra. Questo è il luogo da cui sono ripartito due volte”.

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