Termiti: la loro evoluzione in ingegneri del suolo

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Ingegneri ecosistemi
Ingegneri ecosistemi

Le termiti sono famose per le loro complesse strutture sociali e per i nidi imponenti che sanno costruire. Tuttavia, il loro ruolo fondamentale per gli ecosistemi viene spesso sottovalutato. Nelle foreste tropicali, ad esempio, questi insetti sono essenziali: decompongono la materia organica, arieggiano il terreno e rappresentano un anello chiave della catena alimentare.

Il loro contributo come “ingegneri ambientali” non è però sempre stato così marcato. Si è sviluppato nel corso di decine di milioni di anni, con due momenti specifici che hanno definito la loro centralità ecologica.

Una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista *Current Biology*, ha ricostruito la più completa storia genetica di questi isotteri. Un team dell’università di Okinawa ha sequenziato il DNA di oltre 1.300 specie, quasi la metà di quelle conosciute, scoprendone anche 206 mai descritte prima. L’analisi ha permesso di mappare il loro percorso evolutivo, identificando due grandi “esplosioni” di biodiversità.

La prima ondata di diversificazione è avvenuta alla fine del Cretaceo, circa 66 milioni di anni fa. Gli scienziati ipotizzano un collegamento con l’estinzione di massa causata dall’asteroide Chicxulub. In quel periodo, le termiti hanno iniziato a colonizzare le nicchie ecologiche lasciate libere da altre specie. Si è assistito prima alla differenziazione delle termiti del legno secco e poi a quella degli esemplari considerati “moderni”.

Il vero cambiamento di paradigma è però avvenuto 30 milioni di anni più tardi, in seguito all’estinzione dell’Eocene-Oligocene. Questo evento, probabilmente causato da una rapida glaciazione che abbassò le temperature globali di 8 °C, ha ridotto drasticamente l’estensione delle foreste pluviali, trasformandole in foreste temperate e savane.

Fino a quel momento, la dieta delle termiti si basava quasi esclusivamente sul legno. La glaciazione e il conseguente ritiro delle foreste hanno però favorito l’ascesa di un nuovo gruppo, la famiglia delle *Termitidae*, che oggi è la più numerosa con oltre 2.100 specie. Questi insetti hanno sviluppato una strategia alimentare rivoluzionaria: nutrirsi direttamente del suolo.

Questa innovazione li ha liberati dalla dipendenza dal legno, permettendo loro di prosperare e di diventare gli architetti dell’ecosistema che conosciamo. Rimane però un mistero da risolvere: come hanno fatto le *Termitidae*, originarie dell’Africa, a diffondersi in tutto il mondo?

Le specie che si nutrono di legno hanno attraversato gli oceani a bordo di tronchi e alberi caduti in acqua. L’ipotesi è che le specie mangiatrici di terra abbiano usato un metodo simile, viaggiando su zolle di terreno incastrate tra le radici degli alberi trasportati dalle correnti. Per confermare questa affascinante teoria, però, mancano ancora le prove definitive.

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