Derby Roma-Lazio: scontro sull’orario con la Prefettura

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Cronache sport calcio
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La gestione del calendario per l’ultima giornata del campionato di Serie A si è trasformata in un complesso caso organizzativo. Al centro della questione si trova l’orario del derby tra Roma e Lazio, un evento che rischia una difficile sovrapposizione con un altro grande appuntamento sportivo nella capitale.

La Lega Serie A ha avanzato una proposta specifica per risolvere l’impasse: anticipare il calcio d’inizio della stracittadina alle ore 12. Questa soluzione è stata studiata per evitare la concomitanza con la finale maschile degli Internazionali di tennis, in programma nel pomeriggio alle ore 17, scongiurando così problemi di ordine pubblico e garantendo a entrambi gli eventi la massima visibilità mediatica.

Tuttavia, l’ipotesi non ha ancora ricevuto il via libera dalla Prefettura di Roma. Sono in corso contatti e negoziazioni tra i vertici della Lega e le autorità competenti, ma al momento non è stato raggiunto alcun accordo. La Prefettura ha espresso preoccupazioni legate alla gestione della sicurezza e dei flussi di tifosi, considerando la vicinanza logistica e temporale dei due eventi di massa.

La posizione della Lega Calcio è apparsa fin da subito molto decisa. In una nota ufficiale diramata nei giorni scorsi, aveva formalmente richiesto al Prefetto di riconsiderare le sue disposizioni, che inizialmente prefiguravano uno slittamento della partita. Di fronte al mancato accordo, la Lega si era riservata la possibilità di adire a vie legali, minacciando un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio per contestare la decisione.

Al momento, tale ricorso non è stato ancora depositato, un segnale che le parti stanno ancora cercando una mediazione per evitare uno scontro istituzionale. La questione, peraltro, non riguarda esclusivamente Roma e Lazio. L’esito del derby è cruciale per la corsa a un posto nella prossima Champions League, un obiettivo condiviso con altre squadre come Napoli, Juventus, Milan e Como.

Il principio della contemporaneità delle gare con obiettivi comuni impone che anche le partite di queste squadre vengano programmate in base alla decisione finale sul derby. Qualsiasi modifica all’orario di Roma-Lazio innescherebbe un effetto a catena sull’intero palinsesto dell’ultima giornata, complicando ulteriormente il quadro.

Sul tavolo delle trattative è finita anche l’opzione di un posticipo della finale del torneo di tennis, ma questa strada appare altrettanto complessa a causa degli accordi internazionali sui diritti televisivi e dei rigidi protocolli che governano il circuito professionistico. La situazione rimane quindi in una fase di stallo, in attesa di una soluzione condivisa.

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