Folle inseguimento da Aversa a Giugliano: ladri d’auto seminano il panico, ferito un ragazzino. Arrestati due giovanissimi

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

AVERSA – Una scia di lamiera e paura lunga chilometri, da Aversa fino a Giugliano. Si è concluso con l’arresto di due giovanissimi e il ferimento, per fortuna lieve, di un minore, l’inseguimento ad alta velocità che nella serata di ieri ha trasformato le strade dell’agro aversano e dell’hinterland nord di Napoli in un set cinematografico ad alto rischio. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa hanno bloccato in flagranza di reato un 17enne e un 19enne, ora accusati a vario titolo di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Tutto è cominciato nel tardo pomeriggio, quando un uomo di 61 anni si è presentato sconfortato presso la stazione dei carabinieri di Teverola per denunciare il furto della sua utilitaria. Un copione tristemente noto in queste zone, che questa volta ha avuto però un epilogo diverso grazie alla prontezza dell’Arma. Immediatamente è scattato il piano di ricerca: le centrali operative hanno diramato la targa e il modello del veicolo a tutte le pattuglie dispiegate sul territorio.

La svolta è arrivata poco dopo. Una “gazzella” ha intercettato l’auto rubata mentre transitava a Lusciano. All’alt imposto dai militari, il conducente, anziché fermarsi, ha pigiato con violenza sull’acceleratore, dando il via a una fuga disperata e sconsiderata. L’inseguimento si è snodato a velocità folle attraverso i centri abitati di Lusciano, Aversa e infine Giugliano in Campania, mettendo a repentaglio l’incolumità di decine di automobilisti e passanti che si sono trovati sulla traiettoria del veicolo in fuga.

Nella loro corsa senza regole, i fuggitivi non hanno esitato a compiere manovre azzardate, urtando ben tre vetture in transito. In uno di questi impatti, è rimasto coinvolto un padre che viaggiava con il figlio minorenne. L’urto ha provocato lievi ferite al ragazzo, che è stato immediatamente soccorso e trasportato per gli accertamenti del caso al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa. Fortunatamente, le sue condizioni non destano alcuna preoccupazione, ma resta lo shock per la terribile esperienza vissuta.

La folle corsa dei malviventi è terminata bruscamente nel centro di Giugliano, quando il conducente ha perso il controllo dell’utilitaria, andandosi a schiantare violentemente contro un marciapiede. L’impatto ha reso il veicolo inutilizzabile. Non dandosi per vinti, i due occupanti sono balzati fuori dall’abitacolo e hanno tentato una fuga disperata a piedi, dividendosi in direzioni opposte nel vano tentativo di far perdere le proprie tracce. Una strategia che non ha ingannato i carabinieri, i quali, dopo un breve ma concitato inseguimento a piedi tra le vie della città, li hanno raggiunti e bloccati.

La cattura non è stata semplice. Durante la colluttazione, uno dei due giovani, in un gesto di estrema violenza, ha afferrato un crick dall’auto incidentata e ha tentato di colpire uno dei militari, che è fortunatamente riuscito a schivare il fendente e a disarmarlo. Anche un’auto di servizio dell’Arma ha riportato danni durante le concitate fasi dell’inseguimento.

Una volta messi in sicurezza, i due sono stati identificati: si tratta di un 19enne di Giugliano in Campania e di un complice ancora minorenne, un 17enne di Marano di Napoli. La perquisizione del veicolo rubato ha permesso di rinvenire e sequestrare un vero e proprio kit da “topi d’auto”: strumenti da scasso e dispositivi elettronici per forzare e avviare le vetture.

Informate le competenti Autorità Giudiziarie, per i due sono scattate le manette. Il 19enne è stato tradotto presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale, mentre il 17enne è stato accompagnato in un centro di prima accoglienza per minori. Dovranno rispondere di una lunga serie di reati, che testimoniano la pericolosità e la spregiudicatezza della loro azione criminale, interrotta solo dal coraggioso e pronto intervento dei Carabinieri.

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